sabato 14 giugno 2008

Festa di Sant'Antonio oggi


Da alcuni anni viene organizzata in modo eccellente tra luminarie e fuochi pirotecnici.
Gli organizzatori non risparmiano energie.
Ma cosa  è cambiato?



Non è cambiata la fila per immettersi nell'imbuto di Corso Garibaldi


ma non esistono quasi più le baracche gestite da gente locale.
Al loro posto razze multicolori come questo piumato andino che promuove i suoi Cd a base di flauto di Pan.

5 commenti:

  1. credo siano "il segno dei tempi"

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  2. Pino,

    per l'imbuto, non esagerare, le dimensioni del Corso e di Piazza S. Antonio non si possono cambiare. Piuttosto hai visto stamattina il caos delle macchine in Piazza S. Antonio?


    Per quanto riguarda le bancarelle, di locale c'è sicuramente quella delle noccioline.

    Per il resto, è come dice Giacomo. Io aggiungo una cosa ovvia: si va verso la società multietnica. La lega e Tremonti non la vogliono, ma è una tendenza inarrestabile. Possiamo soltanto pilotarla. Pensa che il nuovo presidente USA potrebbe essere un negro.

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  3. INVITO

    Giovedì 19 ore 19.30 nel salone parrocchiale di San Rocco, in Ceglie Messapica, incontro con il prof. domenico caliandro, autore del testo "Angela salamina, storia di una vita esemplare".

    Siamo tutti invitati. Lestradelcuore

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  4. Caro Angelo, conosco le dimensioni del Corso, ma per il grande flusso di gente diventa un imbuto nel quale non dispiace immettersi (me compreso), almeno una volta nella serata di Sant'Antonio. Non è vera festa se non si fa una passata "ammienz'a Cursije".

    Per le bancarelle era solo una constazione del cambiamento nel tempo di una festa tradizionale, con tutto il rispetto per la diversità che arricchisce una comunità anche sotto l'aspetto folcloristico.

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  5. ceglieterrestre15 giugno 2008 14:00

    Mi sono sempre piaciaute le feste di paese.Mi ricordo ancora il commento del 2007.Scrissi che a S.Antonio non sarebbe dispiaciuto, se si risparmiava, qualche lampadina, visto la crisi che viviamo.

    Quello che manca in queste feste l'artigianato locale, unito al foclore si completerebbe.Un caro saluto

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