sabato 28 agosto 2010

Giuann ha fatto centro




Un successo meritato di consensi è stato quello di "Giuann pigghie e spar" Numeroso il pubblico che ha goduto della performance degli attori. Non faccio nomi per non fare torto alla bravura degli altri, ma sono emersi degli elementi che sembravano grandi esperti del palcoscenico.
Mi rendo conto della difficoltà di realizzare altre commedie, ma mi auguro che non sia l'unica nata da un gruppo che ha dimostrato entusiasmo da vendere, oltre che capacità espressive.

lunedì 23 agosto 2010

A proposito di Pietro Gatti



PIETRO GATTI. UN POETA! – 5 agosto 2010Posted in: Arte e cultura



Questa volta l’occasione del ritorno a Ceglie Messapica  è la presentazione dell’opera omnia di Pietro Gatti.
Non tento neanche di iniziare un resoconto critico-letterario della serata. Dovevate starci ed allora avreste goduto della brillantezza delle relazioni del prof. Gerardo Trisolino, di Lino Angiuli giornalista-editore e di Raffaele Nigro.
Intendo, invece, dare risalto ad alcune vicende collaterali emerse dagli interventi.
Intanto, in tutta la serata è rimasto predominante e prepotente l’orgoglio della figlia e del genero del poeta che difficilmente si arrenderanno al lento, inesorabile e forse scontato affievolimento della conoscenza dell’opera e della figura di don Pietro Gatti.
L’avvocato Nicola Ciracì (condannato a rappresentare il ruolo dell’Amministrazione Comunale) con i suoi modi eleganti ed essenziali, riafferma la volontà della Città di identificarsi in Pietro Gatti, Emilio Notte, la Gastronomia e, continuando un discorso iniziato con la precedente amministrazione Federico, annuncia un progetto culturale da realizzarsi proprio nel Castello che ospita la manifestazione.
Freddo, lucido, purtroppo vero, forse spietato è l’intervento di Raffaele Nigro. Nessuno spazio ad entusiasmi commemorativi! Ha riconosciuto il valore di questo poeta dialettale, ma non ha nascosto la grande difficoltà di inserire in un più ampio discorso editoriale l’opera di Pietro Gatti. Secondo lui sarà anche difficile che nella scuola, tra i giovani, si possa far conoscere questo poeta perchè oggi la società sembra aver perso la voglia di impegnarsi in pensieri profondi, in autoanalisi, in riflessioni sull’essere e sul senso della vita. Difficile il successo per un’opera dialettale con suoni, accenti e cadenze ormai sconosciuti agli stessi cegliesi ed uno” scritto” ancora più indecifrabile
!



Quindi…tutto inutile? No! Raffele Nigro si sbaglia! La sua barba ormai bianca non è il simbolo di una raggiunta serenità e ponderata saggezza, ma la conseguenza di tante lotte combattute, vinte e perse nel “sistema”. Pietro Gatti, con la sua poesia, resta un’oasi, l’isola sulla quale approdare nel momento in cui non troveremo nella TV, nella omologazione, nella globalizzazione, le risposte ai nostri bisogni.



“PIETRO GATTI, POETA



Volume 1° e 2°



A cura di Donato Valli Manni Editore- 2010”
sanmichelesalentino05agosto2010edmondobellanova



Tags: Edmondo Bellanova












avatar

 

 


domenica 22 agosto 2010

Giuann pigghje e spar

Ecco cosa scrive il regista Piero Curri come allegato alla locandina


Forse ci serve un po di pubblicità... o forse sarebbe meglio limitare i danni.


Vabbè, noi ci buttiamo perchè per i ragazzi sarà comunque una bella esperienza.


Grazie Billy


Non ha risparmiato energie Billy Cobham, nel concerto tenuto in Piazza Plebiscito a Ceglie Messapica. Ha messo tutta la sua passione e classe, come solo i grandi sanno fare ed è stato ricambiato da una piazza stracolma di gente di mezza Puglia, con l'entusiasmo alle stelle.




 

sabato 21 agosto 2010

La ciliegina sulla torta...

...dell'estate cegliese.


sabato 21 agosto 2010, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito a Ceglie Messapica.

venerdì 20 agosto 2010

L'ultima caduta di Cungett...


...e lo fa davanti ad oltre mille persone documentate fotograficamente.
Piena la piazza, tutte le gradinate e le stradine di accesso a Largo Ognissanti.
Il vento ha messo a rischio la stabilità della scenografia e dopo un piccolo cedimento, subito ripuntellato, ha retto bene fino alla fine della commedia.
Un grazie ai cegliesi che hanno apprezzato ed amato fin dalla prima rappresentazione la nostra commedia.
Sicuramente ci rivedremo presto con un altro lavoro.

Il servizio fotografico è in allestimento.
A dopo.



Video riassunto realizzato da Piero Curri (seconda parte)

 Prima parte

mercoledì 18 agosto 2010

lunedì 16 agosto 2010

Fiorella e le campane di cristallo


Che la musica fosse un ottimo rimedio terapeutico sia fisico che mentale era noto già dall'antichità.
In Italia al tempo dei Romani le Melisse, ninfe o dee protettrici delle Api, suonavano il tamburo a cornice e partecipavano a rituali in onore di divinità originarie delle grandi culture mediterranee: Cibele, Attis, Dioniso, Venere, Iside.
I pitagorici, in primis Archita di Taranto, ne intuì il valore terapeutico ed utilizzò la musica a tale scopo.
"Da un punto di vista scientifico, la musicoterapia è un ramo della scienza che tratta lo studio e la ricerca del complesso suono-uomo, sia il suono musicale o no, per scoprire gli elementi diagnostici e i metodi terapeutici ad esso inerenti. Da un punto di vista terapeutico, la musicoterapia è una disciplina paramedica che usa il suono, la musica e il movimento per produrre effetti regressivi e per aprire canali di comunicazione che ci mettano in grado di iniziare il processo di preparazione e di recupero del paziente per la società."
L'originalità della musica di Fiorella Capuano, con le sue campane di cristallo, è che associa il tono di ogni singola campana ad un organo del corpo umano.
Un risultato eccezionalmente rilassante ed efficace.



Fiorella Capuano nel convento dei domenicani a Ceglie Messapica

venerdì 13 agosto 2010

Pronto, chi sei?


Visitando la collettiva "Arte elevata al Comune", tra le varie opere presenti, mi sono imbattuto in questa originale installazione, dal titolo "Risposte senza chiamata" di Flavio Caroli.



giovedì 12 agosto 2010

Come eravamo



Brillante intuizione quella dell'assessorato alla cultura che ha puntato, per animare due serate del'estate cegliese, sui fermenti musicali della beat generation degli anni '60/'70 della nostra città.
Sono emersi dall'oblio gruppi cegliesi (Leaders, K 110, Dispersi, ecc) di tutto rispetto che hanno tenuto la piazza gremita, non solo di cegliesi, per tutta la serata.
Dopo una insicurezza iniziale, per la lunga lontananza dal palco, hanno dato veramente spettacolo. Non ne avevo dubbi, conoscendoli personalmente, fin dagli albori, per motivi anagrafici.



E questa sera si replica.





Seconda serata: Superband


guarda altri video

domenica 8 agosto 2010

C'erano c'erano!!!


E c'eravamo anche noi



Non si può organizzare un concerto in un ambiente malsano, come una centrale a carbone, per convincere la gente che non è inquinante, azzerando, per l'occasione, le emissioni di fumo e regalando l'ingresso gratuito a tutti.



Lascio la parola a chi non la pensava come i dirigenti della centrale.







Guarda altre foto




venerdì 6 agosto 2010

Ceglie jazz ultima serata


Serata di alto livello quella con Maria Pia De Vito. 
Ampio spazio alla sperimentazione vocale e strumentale con contaminazioni di effetti e virtuosismi elettronici, che sicuramente ne arricchiscono ulteriormente un prodotto musicale personale ed eccellente in tutti i settori.

 






«Ciò che più colpisce, nell'universo musicale di Maria Pia de Vito, è l'incredibile sensazione di completezza con la quale la materia musicale viene analizzata ed arricchita. Dietro ad una voce finalmente libera da ogni cliché stilistico, c'è un lungo lavoro di paziente affinamento e un sempre interessante mondo di variegature sonore regolarmente in grado di far lievitare le diverse possibili progettualità proposte. Ci sono molti modi di affrontare il jazz; quello di Maria Pia è obiettivamente personale e straordinariamente unico e moderno» [v.a. – "Il Mattino"]


Fonte

giovedì 5 agosto 2010

martedì 3 agosto 2010

I diavoli di Zonderwater...


...nella suggestiva cornice dell'atrio del Castello Ducale di Ceglie Messapica









Commovente la storia che lega questo libro a Ceglie.
Francesco Bellanova, prigioniero cegliese in Sudafrica, si innamora di Ester, una ragazza sedicenne sudafricana, con la quale si esibiva nei locali del posto, lui come musicista, lei come cantante. Dalla loro relazione segreta nacque una bambina, Francina. Lui chiede di sposarla ma il nonno si oppone non essendo consentiti unioni tra bianchi e neri. Come ultimo tentativo chiede di portarla con sé in Italia, ma ottiene ancora un no. Bellanova rientra a Ceglie dove si sposa. Ester dopo alcuni anni sposa un imprenditore del luogo. Francina, ormai grande, scopre, leggendo un diario segreto della madre, da poco morta, che l'uomo con cui viveva non era suo padre. Incomincia le ricerche e apprende che suo padre è Bellanova. Decide di partire per Ceglie per ritrovarlo ma con suo dolore apprende della morte del padre avvenuta da cinque anni. Francesco, a Ceglie, aveva avuto otto figli che accolgono Francina come sorella maggiore.



Saremmo lieti di conoscere i protagonisti di questa storia dai loro figli o nipoti.