giovedì 28 giugno 2007

Via Vito Palazzo quando piove


Quello nella foto potrebbe diventare lo sport più comune dopo la pioggia, finchè un muro in cemento con una griglia di scolo non idonea impedirà all'acqua piovana che confluisce da Corso Roma, Via Amendola, Largo Amendola e da tutto il lato nord della zona interessata, di defluire regolarmente.
La foto è stata scattata alcuni minuti dopo la pioggia. Durante le precipitazioni l'acqua scavalca il muretto.


Questi sono lavori ordinari o straordinari?

martedì 26 giugno 2007

Aiutiamo Letizia


Ricevo questa segnalazione dall'amica Maria Grazia e volentieri contribuisco per questa nobile causa.




Bisogna fare in fretta, la piccola Letizia non può aspettare. Letizia è una bambina di quattro anni (è nata il 31 luglio 2003) affetta da leucodistrofia matacromatica, una patologia degenerativa che fa perdere progressivamente al bambino colpito le funzioni vitali come il camminare, il parlare, la vista, l’udito e le facoltà cognitive fino a spegnersi in uno stato vegetativo e il successivo decesso.
Mediante la rete informatica la famiglia di Letizia scopre che a Camden (New Jersey) una ricercatrice italiana, la Dr.ssa Paola Leone ha messo a punto una terapia genica sperimentale che potrebbe bloccare le conseguenze degenerative di questa malattia. La ricercatrice si conferma disponibile a mettere a parte dei suoi studi anche Letizia a patto che dal Gaslini di Genova giungano a disposizione i risultati degli esami della Dr.ssa Di Rocco che sono fondamentali per stabilire la terapia genica e i dosaggi relativi.
Ora è fondamentale raccogliere i fondi necessari alla famiglia per poter curare la piccola Letizia, la famiglia è un gruppo di amici hanno fondato un comitato con lo scopo di raccogliere il denaro necessario.


Anche una piccola somma è decisiva.



sul sito trovate il contocorrente, o altro per creare iniziative a sostegno della raccolta fondi ed i banner da inserire sui siti e sui blog


mercoledì 20 giugno 2007

venerdì 15 giugno 2007

Un pò di storia



LA MADONNA DELLA GROTTA
(Chiesa rurale)


Antichissima chiesa gotica situata sulla vecchia strada che da Ceglie conduce a Francavilla Fontana.
E' una delle più importanti opere romaniche ancora esistenti in Puglia. E' una chiesa rurale di un certo rilievo nel territorio metropolitano, ma in completo stato di abbandono.

Ora è divisa in due ambienti ed adibita, la parte anteriore a porcile e quella posteriore a stalla (Antonio Chionna, Gli insediamenti rupestri della provincia di Brindisi, Fasano 2001, p.36) per animali vaccini.
La chiesa (contemporanea a quella di Sant'Anna) è da datare intorno al IX secolo, fu ristrutturata nel '300 dall'architetto Domenico de Juliano. Nel corso dei secoli però ha subito vari rimaneggiamenti. La facciata termina con un campanile a vela molto simile alla chiesa della Santissima Annunziata situata nel Borgo medioevale della città.
Sui muri, scampoli di affreschi raffiguranti due santi monaci, sopravvissuti ai secoli ed all'uomo, di epoca piuttosto tarda. Molto rovinato appare l'affresco di una Madonna col Bambino.

Le pareti della chiesa sono alte e snelle, interrotte dal vecchio portale e dall'ampio rosone, del quale rimane la ghiera esterna e nessun elemento della raggiera (G. Scatigna Minghetti, Vestigia di icone sacre a Ceglie Messapica, Ceglie Messapica, 1965, p.10-11).
Nel 1597, il rev. Don Paladino Nisi, procuratore generale del Capitolo di Ceglie, stipulò un contratto con "mastro Vito Michele di Martina" per la "costruzione di quattro Cappelle" in quella chiesa.
Le Cappelle dovevano essere "due per parte incominciando davanti la porta maggiore con due arcate e che detti archi devono venire di palmi 16" (ASBr., Notaio Stefano Matera, a.1597, C.24.INV.III.B.3.1.II.1; idem, a.1597, C.18.INV.III.B.3.1.II.1; G.Scatigna Minghetti, Vestigia….cit., p.10-11).
A titolo di cronaca, don Paladino Nisi, nel 1606, a seguito delle dimissioni dalla carica di Arciprete di suo zio don Lorenzo Nisi nelle mani di Papa Paolo V (Camillo Borghese di Roma, fu Papa dal 16 maggio 1605 al 28 gennaio 1621), fu nominato dallo stesso Papa Arciprete della chiesa Collegiata dell'Assunzione della Terra di Ceglie. Egli prese possesso pertanto della carica il 22 marzo 1606, mediante lettura (della lettera di nomina) fatta ad alta voce nel corso della Messa solenne, con grande concorso di pubblico e mediante affissione dell'atto notarile alla porta principale della chiesa (ASBr., Notaio Stefano Matera).
……Era antica consuetudine che, nel primo giovedì di Pasqua di Resurrezione, il Comune festeggiasse la ricorrenza della Madonna della Grotta. Nell'occasione il Re concedeva la franchigia per il mercoledì e il giovedì e gli otto giorni successivi per un totale di dieci giorni….(ASBr., Platea di San Domenico……a. 1744, p.359).
Perché le Autorità civili e religiose cittadine non ripropongono quella ricorrenza? Sarebbe una delle festività più antiche del Salento.
L'Arciprete Donato Maria Lombardi, nel 1748, rispondendo ad un questionario in preparazione ad una Visita Pastorale che di lì a poco il Vescovo di Oria, Mons Castrese Scaja (1746 - 1755) avrebbe fatto afferma che, tra le altre feste che si solennizzano a Ceglie vi è quella della Beatissima Vergine Maria sotto il titolo di Madonna della Grotta, che si è osservata ab immemorabili e si sollenizza nel primo giovedì dopo Pasqua di Resurrezione, senza però l'ufficio proprio per l'Ottava eccettuata (don Gianfranco Gallone, La Chiesa e la devozione di San Rocco a Ceglie prima del '900, in E' ancora l'alba, Oria 1999, p.54).
A questa festa di origine bizantina certamente partecipava tutta la popolazione cegliese. Era una festa tutta campestre; e facendosi nel maggio, mese sacro a Maria pareva che anche la natura con le tante bellezze della sua primavera concorresse a festeggiare la Rosa sempiterna del paradiso.

Quasi tutti i preti vi andavano quel giorno; e dopo una messa solenne e cantata, ciascuno alla sua volta celebrava la sua sull'unico benedetto Altare.
E i cittadini d'ogni ceto vi si recavano pure in gran numero; taluni da pedoni talaltri
(sic) montando curiose e bizzarre cavalcature; chi da solo, chi in compagnia della sua famigliola e chi con amici.
Ascoltata entro la grotta la Santa Messa, a frotte a fronte (sic) si versavano poi tutti nell'aperta campagna, a scorazzare con insolita allegria (Rocco Antelmy fu Achille, Ceglie Messapica, Accenni sulla sua antichità, Oria s.d., p.99).
Se la ricorrenza si festeggiava il primo giovedì di Pasqua di Resurrezione, non poteva essere il mese di maggio come afferma Rocco Antelmy.
Ai religiosi che dimorarono nei monasteri, sono da aggiungersi quelli che vivevano nelle campagne, eremiti e anacoreti. A volte costoro vivevano in rozze grotte isolate, o formavano delle "laure". Ogni "laura" era  un gruppo di molti abituri o cellette nello stesso sito aspro e deserto. In ciascuno di questi abituri viveva ritirato, senza conversare con altri, un eremita o un anacoreta. Solo il sabato o la domenica gli eremiti che appartenevano alla stessa "laura", si riunivano nella cripta o cappella, per assistere alla Messa e all'Eucaristia.

Nel IX secolo in Puglia molti monasteri furono distrutti dalle incursioni saracene. I Principi normanni aiutarono gli eremiti ricostruendo molti monasteri già distrutti e molti altri ne costruirono di nuovo.


giovedì 14 giugno 2007

Stanchi ma soddisfatti

Iniziamo la giornata con un sorriso

Madonna della Grotta è una cosa seria per molti
e le 2120 firme di ieri sera lo dimostrano.
Lo dimostrano
oggi anche gli 80 accessi al mio blog fino alle ore 14,00.
E la giornata è ancora lunga!!!
Grazie cegliesi (e non) che mi seguite in tanti e che rendete il mio blog tra i più frequentati di Ceglie, anche se qualcuno fa finta di non accorgersene o sta tentando ancora di danneggiarlo.
Alle ore 22,00 sono schizzati a quasi 200 accessi!!!
Ancora un grazie agli amici
ed anche agli anonimi che mi seguono.

martedì 12 giugno 2007

Prima serata di S. Antonio


Dietro l'orologio


Corso Garibaldi


Musicisti andini in via S. Rocco


Angolo con cassarmonica


Musicisti della Notte della Taranta


Da Orto Nannavecchia

Vi aspettiamo in tanti


Via san Rocco durante la festa in onore di S. Antonio

lunedì 11 giugno 2007

I conduttori di Rai2 per Ceglie

Grazie all'impegno di Franca Bassi, romana che sta dimostrando un amore sincero per la nostra Ceglie, diverse firme prestigiose del Tg2 hanno sottoscritto la petizione per Madonna della Grotta.
Tra di esse c'è Clemente Mimun, Andrea Travaglini, Adele Ammendola, Assunta Vettella, Giovanna Barbieri, Maria Grazia Capulli, Francesca Nocerina, Franco Paone, Gloria Vigliotti, Andrea Atzori, Sandro Petrini, Ugolini Tranquillo, Francesco Paolo Cozza ed altri.
Ad essi va la riconoscenza dell'Armata Brancaleone
e dei cegliesi.


Franca Bassi (grafica)

venerdì 8 giugno 2007

Specchia la Selva



La specchia è situata ad ovest del centro abitato di Ceglie a mt. 345 sul livello del mare. Si raggiunge percorrendo per circa 800 mt. la via di Fedele Grande ed a man destra la strada comunale che conduce all’omonima masseria. E’ distante circa 3 km. dal centro abitato. Non è citata dal Galateo, dal De Giorgi, dal Teofilato, dal Palumbo e di conseguenza neppure dal Neglia; è segnalata per la prima volta nel 1975 da Quilici-Gigli nel Repertorio dei beni culturali archeologici della provincia di Brindisi. Agli inizi degli anni 80 un atto vandalico sventrava la specchia forse meglio conservata di Ceglie per dare spazio ad una vasca di sollevamento con cui avrebbe potuto tranquillamente convivere. La specchia ha forma tronco-conica ed è costituita da due cortine inclinate verso l’interno, la prima è dell’altezza di mt. 2.60, la seconda ed ultima dell’altezza di mt. 1.20. I monumento gode di una vista e di una posizione geografica e strategica eccezionali pur non essendo molto alta; le dimensioni ridotte hanno una ragione: come le specchie Facciasquata e Montepelusello, rispettivamente di mt 310 e 410 sul livello del mare, non ha bisogno di elevarsi troppo in altezza per adempiere alla sua funzione. Dall’alto era visibile la specchia Facciasquata prima che una pineta la obliterasse, e sono visibili, ancora oggi, Masseria San Pietro ed il centro abitato di Ceglie. Nella specchia, a partire dalla base, si incassano quattro scale di accesso con misure identiche: primo ed ultimo gradino mt. 0.58 gradini centrali mt. 0.65, segno dell’intenzione dei costruttori di usare blocchi della stessa misura per la costruzione delle quattro scale poste rispettivamente ad ovest, di fronte al viottolo di accesso, a nord-est a sud-est ed a nord. Tracce evidenti di scale incassate si trovano anche nelle specchie Capece e Sativa.






lunedì 4 giugno 2007

Sant'Antonio di impegno per l'Armata

Raccolta firme diretta e incontro in Curia i prossimi appuntamenti


Non ci sono cancelli o porte in ferro che non si apriranno davanti all'entusiasmo e l'interesse di massa per l'iniziativa
"MADONNA DELLA GROTTA E' NOSTRA"
C'è perfino una cartella con le firme di operatori di Rai2.
Grazie a Marco siamo in attesa di una risposta da Italia Nostra.

 
formato PDF da stampare ed inviare a mezzo fax al numero: 0831 393113