domenica 30 novembre 2014

Quì ritrovo ciò che avevo già scritto nel mio libro di poesie

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Quando muoiono le leggende finiscono i sogni 
Quando finiscono i sogni, finisce ogni grandezza.

Siamo stati fortunati, quelli della nostra generazione.
L’ultima della millenaria civiltà contadina, la prima di quella spaziale e tecnologica. A cavallo – e il gioco di parole è qui davvero inevitabile – tra i cavalli che scalpitavano sulle strade di polvere bianca e le astronavi che sono sbarcate sulla luna.
Una generazione passata dalla povertà al benessere economico. Dalla semplicità alla smoderatezza. Una generazione che ha conosciuto i lumi a petrolio e le luci fatue della televisione, l’analfabetismo diffuso e il precariato per i laureati, la felicità dell’attesa per le piccole cose e l’insostenibile insoddisfazione del tutto e subito…
Siamo stati fortunati perché possiamo confrontare, capire, e fors’anche spiegare, quanta ricchezza ed amore avevamo. Quando noi siamo stati piccoli, le nostre famiglie erano tutte numerose. Ai genitori, e fratelli, e sorelle, si accompagnavano nonni, nonne, zii, cugini, amici, conoscenti, persone di passaggio, vicini di casa. Un tesoro di umanità inestimabile. Forse mai più ripetibile. Sicuramente mai dimenticabile.
Non sembra, ma sono trascorsi secoli. Anni-luce, anzi. La gente – ciascuno di noi – viveva con naturalezza nelle case e nelle strade, e dividevamo le stesse emozioni. fonte

domenica 23 novembre 2014

Ceglie vista da Brundarte




Il Castello Ducale 

“L’occhio di chi, per via Municipio, sbocca sul Sagrato della Collegiata, è attratto da un’ampia porta con arco a tutto sesto che attraverso un ingresso con volta ad ogiva, immette nell’atrio del Castello Ducale di Ceglie Messapico.
L’ingresso, piuttosto opprimente nonostante l’ampiezza, lascia intravedere la luce di un atrio di forma irregolare che conduce alle diverse ali del Castello caratterizzato da varie fasi di costruzione.
All’interno dell’ingresso, a destra, a pochi metri dalla porta una breve scalinata conduce ad un piccolissimo locale la cui veranda a doppio arco si affaccia sul Sagrato della Collegiata: un antico posto di guardia, prima che modifiche e ristrutturazioni succedutesi nel corso del tempo non ne avessero modificato anche le funzioni.” (1) Fonte





domenica 9 novembre 2014

Anche Ceglie ha una delibera... perché non è pubblicizzata?

Ben vengano queste decisioni, da qualunque schieramento politico provengano sono sempre ben accetti e sicuramente diventano un'immagine positiva per quello schieramento. Alcuni giorni fa in un oliveto a cinquanta metri dal mio terreno un individuo con un irroratore meccanico spruzzava pesticidi fino ad una trentina di metri di altezza sugli ulivi. Quello che mi ha sconcertato è che non usava alcuna protezione: in maniche di camicia e senza mascherina. Mah, la salute è certamente sua ma questo dimostra che non sanno quello che maneggiano ed il rischio a cui vanno incontro.