sabato 26 gennaio 2008

Per ricordare i genocidi nel mondo

Una volta un imbianchino di nome Adolf Hitler, disse, in una birreria: "Se un giorno andro' al potere, la prima cosa che faro' sara' distruggere il popolo ebraico".
Alcuni anni dopo, l'imbianchino ando' al potere, e mise in moto una macchina che assassino' i nove decimi del popolo ebraico in Europa.




Shoa'  


"Non è chi può togliere ma chi può dare la vita e la libertà ai propri simili che possiede il vero potere".

15 commenti:

  1. mi piacerebbe che alcuni nostri "gestori pro tempore" della polis riflettessero su questa frase

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  2. Troppo accecati dalla polvere che sollevano.

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  3. biondidomenico26 gennaio 2008 14:02

    I palestinesi rinchiusi nel ghetto di Gaza hanno sfondato il muro con l'Egitto per riuscire a prendere un tozzo di pane per sopravvivere nell'inferno in cui li hanno relegati.

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  4. Hai ragione Domenico ad essere indignato! Infatti questo è un post contro tutti i genocidi e gli abusi di potere che si perpetrano nel mondo contro popolazioni deboli e inermi. Le ingiustizie contro i Palestinesi non sono ammissibili. Chi ha subito sulla propria pelle una persecuzione razziale dovrebbe essere sensibile al rispetto degli altri. Il nostro compianto presidente Sandro Pertini, che non aveva peli sulla lingua, affermava ufficialmente: Gli Ebrei hanno avuto una patria ed è giusto che anche i palestinesi ne abbiano una".

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  5. ceglieterrestre27 gennaio 2008 00:12

    Uomo


    L'uomo mette

    i confini

    l'uomo ama

    il potere

    l'uomo ama

    l'oro

    l'uomo ama

    la guerra

    l'uomo decide.

    L'uomo non ama

    la vita.



    franca bassi

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  6. Primo Levi diceva parole mai abbastanza ricordate: "Considerate se questo è un uomo

    che lavora nel fango

    che non conosce pace

    che lotta per mezzo pane

    che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    senza capelli e senza nome

    senza più forza di ricordare

    vuoti gli occhi e freddo il grembo

    come una rana d'inverno."


    Una lacerante rivendicazione di dignità e pietas che non ha trovato, per lui, consolazione nè pace.

    Possiamo oggi dire amaramente che le belve intelligenti che hanno perpetrato lo sterminio di un popolo circondati dall'indifferenza di altre belve silenziose, erano uomini dal seme duro a morire. Non sembra ancora giunto il tempo per consolarsi ed espiare.

    E' giusto rivendicare storicamente alla sofferenza del popolo ebraico lo specifico crimine dell'olocausto, perchè ha subito una orribile storia di persecuzione mirata, efferata e "scientifica".

    Le ragioni di una scienza non sostenuta dalla luce.

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  7. Ieri sera nella trasmissione televisiva "chetempochefa" ho ascoltato la drammatica testimonianza di Shlomo Venezia, un sopravissuto a quegli orrori, qui la sua storia http://it.wikipedia.org/wiki/Shlomo_Venezia

    Per non dimenticare...

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  8. Dovremmo imparare dagli errori del passato per evitare altre situazioni simili ma evidentemente non siamo ancora capaci.


    I tanti orrori commessi, vissuti e documentati non bastano per fermare le odierne atrocità...questo rappresenta una sconfitta per l'intera umanità.

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  9. ceglieterrestre27 gennaio 2008 10:06

    Iniziamo dai piccoli gesti.


    Spesso desidero tornare a visitare il quartiere Prati dove sono nata. Oggi mio fratello Bruno ha compiuto gli anni, rimanevo a pranzo da lui. La giornata fredda, coperta sentivo tanto freddo, mi sono comprata un paio di guanti di lana. Ho camminato tutta la mattinata, per il quartiere Borgo Pio, Triofale, San Pietro pieno di pellegrini, il freddo è passato, al rientro a casa da mio fratello; una donna seduta in terra aveva le mani di un colore viola, e ci soffiava il suo fiato per scaldarsi, non avevo soldi in tasca per pagargli un bicchiere di latte, l'ho chiamata e le ho detto: "Mi dispiace non ho nulla, ho solo questi guanti, sono nuovi, li ho comprati oggi". Mi a ringraziato e si è infilata i miei guanti ancora caldi. Franca Bassi

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  10. charliebrown0127 gennaio 2008 10:20

    Ciao Gisan,


    Come affermi tu, le rivoluzioni democratiche più che esportarle, devono nascere dalla volontà degli stessi popoli, vale per la situazione in medio oriente,Palestina-Israele,Birmania,Iraq,Darfur,Kenia, insieme alla diplomazia dell'occidente e dell'Onu.


    Saluti,charlie

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  11. Come già dissi da DonnaFlora, sono morti per nulla, avrebbe dovuto essere l'ultimo e nu esempio del sacrificio di 6 milioni di esseri umani, invece i massacri continuano i genocidi sono perpetrati, avrei preferito non navigare oggi, mi ero scordato di questa giornata.

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  12. Nel commento sopra, a chi interessasse, clicchi sul titolo.

    Ciao

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  13. Scusate, intendevo nel commento sotto.

    Ciao

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  14. INTERVALLO RIFLESSIVO

    [..] Non è chi può togliere ma chi può dare la vita e la libertà ai propri simili che possiede il vero potere”” Questa bellissima frase, lasciatami nei commenti da un blogger che si chiama Gisan51 (la discussione [..]

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  15. Esiste una verità celato all'opinione pubblica mondiale sugli ebrei che vivono in Israele.

    La maggior parte di quella gente vive sotto ricatto dei governanti israeliani, perché non può esperimere liberamente la propria disaprovazione per scelte , direi guerrafondaie, di questi governanti.

    Al contrario di ciò in cui la maggior parte di gente crede, non esiste una vita agiata per tutti quelli ebrei che scappando dai vari paesi dell'est europeo, credevano di trovare sicurezza e benessere, immigrando in Israele.

    Quei furbi sionisti che vivono in America e nei paesi europei, come anche molti altri ebrei che vivono proprio nei paesi islamici, come ad esempio l'Iran, non hanno alcuna intenzione di andare a vivere in Israele perché sanno bene che la non trovano né la sicurezza né il benessere.

    La sorte di questi ebrei di oggi che vivono in Israele, in un certo senso è la stessa che è toccata agli ebrei che sono finiti nelle mani dei nazisti, mentre i nazisti sfruttavano la collaborazione dei sionisti, offertogli gratuitamente per scelte politiche dei capi sionisti di allora.

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