venerdì 29 gennaio 2010

L'altra versione su "L'eroe dei due Mondi"

...la storia è sempre scritta dai vincitori. Quando due culture si scontrano chi perde viene cancellato e il vincitore scrive i libri di storia, libri che sostengono la sua causa e condannano quella del nemico sconfitto. Come ha detto una volta Napoleone: "Che cos'è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d'accordo?". Sorrise. "Ma per la sua stessa natura è sempre un racconto da una sola prospettiva".

Da "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown

 

A proposito dell'Unità d'Italia
 

Perché la conquista del Regno delle due Sicilie fu per i Mille quasi una passeggiata, almeno fino al Volturno? La risposta sta negli aiuti internazionali di Inghilterra e Francia, negli intrighi del Piemonte il cui re mirava ad impadronirsi delle ricchezze del regno di suo cugino Francesco II di Borbone (parenti, serpenti), nell'alleanza con la delinquenza meridionale e nella vera e propria fiumana di soldi che affluì nelle tasche della spedizione pre comprare i vertici militari nemici. Circa 2.300 altissimi ufficiali borbonici, finiti sul libro paga di Garibaldi, favorirono così vergognosamente l'avanzata e le strabilianti vittorie garibaldine.  Cominciarono Acton e Caracciolo a Milazzo, continuarono Landi a Calatafimi, Lanza a Palermo, proseguirono Gallotti e Salazar a Reggio, Ruiz e Briganti a Villa San Giovanni, Vial a Monteleone, Caldarelli a Salerno e così di tradimento in tradimento per finire a Pianell e Nunziante.
Gli unici a non vendersi furono i poveri soldati semplici, che, traditi sul campo dai generali, combatterono pure coi sassi (anche perché i garibaldini ammazzavano pure i soldati feriti poiché i prigionieri erano di peso) come a Calatafimi, o si ribellarono apertamente ai loro comandanti, come nel caso del generale Briganti che fu ucciso dalla truppa inferocita.

Così si aprirono la strada gli eroi garibaldini che lasciarono la loro scia di morte, stragi ingiustificate, torture, stupri, saccheggi sulla popolazione meridionale inerme ed incolpevole.

 

Gossip su Garibaldi

Dicono che Garibaldi cominciò a portare i capelli lunghi da quando una sudamericana, che non ci voleva stare, gli staccò con un morso il lobo destro. Qualche altro ipotizza che sia stato punito col taglio dell'orecchio, essendo questa la punizione dei ladri di cavalli a Rio de la Plata.

4 commenti:

  1. Proprio così, caro Pino. Per i vinti tutto è in salita!

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  2. A scuola ci hanno rifilato un eroe che combattè per il bene supremo dell'unità d'Italia e ci liberò dai cattivi Borboni, rispettando le popolazioni del Sud.

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  3. ceglieterrestre30 gennaio 2010 07:55

    ma lo sanno tutti che ce scrivono quello che je pare su li bibri.Un caro saluto

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  4. ho ritrovato un post di qualche tempo fa
    .ah! se la storia potesse parlare...

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