giovedì 1 maggio 2008

Ho sempre affermato che l'arte, secondo me, non deve essere essenzialmente commercio ed interesse venale, ma comunicazione di sensazioni ed emozioni, tra artista e chi osserva l'opera. Il livello di simbiosi, che scaturisce da questo rapporto autore-fruitore, appaga profondamente l'artista, in quanto ha raggiunto il fine per cui è stata concepita l'opera.


Ecco un esempio di ciò che ho espresso sopra
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6 commenti:

  1. Caro Pino, è un onore per me poter essere il simbolo del "fruitore" ideale di un'opera. Ho sempre pensato che il bello dell'anima che una persona possiede debba essere necessariamente patrimonio di tutti. Mi confermi la percezione avuta non appena ho ammirato le tue opere: idea di luce, di positività, anelito di infinito e fratellanza. Non si può spiegare il "perché" di un'attrazione ideologica verso una particolare opera d'arte, si può soltanto sentire dentro e vivere le emozioni che da questo interscambio scaturiscono. Le emozioni parlano e pulsano, incantano ed espandono, in un gioco vitale di dare e prendere.

    Non mi er amai capitato di avere un pensiero di ritorno all'ammirazione per un artista!! Grazie di cuore: una bella emozione!

    AnnA :)

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  2. ceglieterrestre1 maggio 2008 13:57

    Pino, non dimenticare se oggi noi ci conosciamo, lo dobbiamo a l'arte. Tra di noi ci si comprende, solo il denaro può marcire i rapporti.

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  3. sono d'accordo!

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  4. Sei un grande...

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  5. Grazie a voi. Anche questo dà linfa e stimolo alla creatività di un artista.

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  6. Un saluto ricolmo di ammirazione ad un Maestro dell'arte e della cultura cegliese.


    :-)


    dblib

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