sabato 19 aprile 2008

A volte succede anche questo


Chissà da quanti anni era lì abbandonata nella terra, ha sopportato pioggia, neve, arature.  Ieri  pomeriggio ero andato in campagna "pi cogghje do vunghele" e mi è comparsa davanti sporca e corrosa dalla ruggine. Un sobbalzo: "E se fosse una moneta messapica?" Troppa grazia! Mi sono dovuto accontentare di venti centesimi del 1918.

Comunque dicono che porti fortuna.



10 commenti:

  1. Bella questa! Una campagna che oltre a produrre verdure produce monete.

    E' vero porta fortuna trovare centesimi, anche se antichi.

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  2. ceglieterrestre20 aprile 2008 03:31

    Fortuna, siamo noi la nostra fortuna non vedo le immagini, anche io ho trovato qualcosa che tu sai, di oltre duemila anni, la porto sempre con me.Oggi il mio computer, fa sega a scuola, ti mando una lettera.Buona domenica un abbraccio a tutti.franca

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  3. ceglieterrestre20 aprile 2008 12:47

    Ciao Pino adesso la vedo è una bellissima moneta, di novanta anni se li porta benissimo.Un caro saluto franca

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  4. peccato non sia del 1920... ma l'abero non è nato? Da bambino ci prendevano per pinocchio ...a farci seminar monete :o)


    Dal 1918 al 1920 uscì dalla zecca un altro tipo di 20 centesimi, in nichelio e rame, con contorno liscio (nome: Esagono). L’accavallarsi di due monete diverse, ma dello stesso valore, fu dovuto allo stato di emergenza che si verificò in quegli anni. Infatti per la realizzazione di queste monete furono utilizzate quelle con contorno rigato del 1894 e 1895 (sotto il regno di Umberto I), messe fuori circolazione nel 1914, fatta eccezione per quelle coniate nel 1920 che si avvalsero di tondini nuovi… ehm … di zecca (è proprio il caso di dire). In alcuni esemplari della moneta Esagono e’ addirittura possibile vedere le tracce del precedente conio, soprattutto nel contorno che risulta rigato, e non liscio. Purtroppo l’alta percentuale di rame non ha consentito nella maggior parte di queste monete una buona conservazione. Se ne avete una in ottimo stato, soprattutto del 1920, la quotazione e’ interessante (350 euro in fdc), altrimenti ci si può ricavare ben poco.

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  5. Grazie Giacomo. Informazioni da vero esperto. Sapevo che valeva poco anche per lo stato di conservazione.

    Certo quel Pinocchio ne ha infervorato di fantasie. Di alberi purtroppo non ne ho mai visti neanche io da bambino.

    U rapone nangi scinneve bbuen abbasch i l'areve nangi crisceve

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  6. beh, qualcosa ne so ma google mi ha aiutato ;o)

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  7. ceglieterrestre21 aprile 2008 01:48

    Ciao Pino prendi il ritrovamento come messaggio di buon augurio.

    Abbiamo bisogno di un rinascimento agricolo, se ci vogliamo salvare e tu stai sulla buona strada. Anche se curvare la schiena è fatica, ma questa fatica verrà ripagata. Una buona giornata franca

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  8. una bella scoperta Pino, hai rimediato vunghele + 20 cent. mi vien da ridere se penso a tutti quei bambini che credevano all'albero di pinocchio :)

    oppure la moneta sarà stata persa da qualcuno... t'ummagin ù cristhijan cà lè pers? "addò agghij mis li vind cendesim! cà mù li tinev a man! " :o)

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  9. Prendi questo ritrovamento come un augurio. Ciao, angela

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  10. Oooppss, scusa, mentre scorrevo il blog ho visto che aderisci al v2 day ;-D...anche questo ci accomuna!!!

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