lunedì 5 aprile 2010

Blogosfera cegliese


Se si dovesse considerare tutto quello che, in questi giorni, è stato scritto con commenti anonimi, finti o reali, non se ne sarebbero salvati molti di blog cegliesi.
Tutti i candidati sindaci sono stati accusati di essere dei burattini, pupazzi, muti, ubriachi e forse di più, ecc... Candidati consiglieri definiti con termini ancora più pesanti (ricordo, per la comune esperienza in Sel, le frasi offensive rivolte a Romina Albano).
Nessuno di loro, però, si è sentito in diritto di denunciare, anche se indicati con nome e cognome e non con una sigla.
Hanno accettato il fatto che mettersi in gioco comporta qualche controindicazione.
Questa campagna elettorale è stata caratterizzata da un mezzo in più rispetto alle precedenti: internet con le sue molteplici piattaforme. Purtroppo, in questa occasione, ha mostrato il lato peggiore del suo utilizzo: quel genere di anonimato volutamente usato, in modo disinvolto, per avvelenare un clima che, per la sua natura di competizione all'ultimo voto, è fatto di tensione altissima.
Non condivido la decisione di mettere in difficoltà due voci libere o faziose, ma fortemente rappresentative della nostra comunità, come quella di Piazzaplebiscito e Tribuna Libera.
Credo che questo sia un passo ulteriore verso l'allontanamento della gente dalla res pubblica e dai partiti sempre più arroccati su se stessi.
Mi auguro che chiunque vada ad amministrare Ceglie sia davvero aperto alle problematiche, alle esigenze ed alle proposte dei cegliesi, ed abbia grande apertura mentale per giudicare il valore delle cose non solo in base a gusti ed esigenze personali.

 



"La cultura, se trattata con obiettiva considerazione, paga anche in termini di voti."

7 commenti:


  1. Caro Pino condivido questo post; una sola annotazione non credo che "incidenti" del genere debbano o possano allontanare le persone dalla res pubblica, occorre anzi una reazione (come è una reazione questo tuo post), oltre che un chiarimento dell'accaduto che, come ho già scritto, è assurdo.

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  2. Carissimo Pino, condivido ogni singola parola...

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  3. Scomodare la "res pubblica" (o anche "la libertà d'informazione") per così poco mi sembra eccessivo. Occorre bene altro.
    D. L.

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  4. Carissimo Damiano, scomodiamola pure questa maltrattata res pubblica, alla quale molti si accostano per i privilegi che può offrire e non per gli impegni e i doveri di uguaglianza e di rispetto verso la comunità. Capisco che, dalla posizione in cui ti trovi, vuoi annacquare una situazione che è sintomatica di una classe dirigente, sulla difensiva, anche a livello nazionale. Credo che questo dilagante disagio nei rapporti tra gente comune ed istituzioni vada messo in luce per eliminarne le cause se non si vuole che quel 35% di non votanti aumenti ancora a dismisura. E' dovere di tutti che questo allontanamento dalla res pubblica si riduca a cifre più accettabili per una sana democrazia.
    E non venirmi a ripetere "per così poco".

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  5. ceglieterrestre6 aprile 2010 10:52

    "grande apertura mentale " Grande veramente, caro Pino, non è facile, anzi è difficilissimo!!Un caro saluto a tutti

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  6. ho una richiesta da fare a tutti i lettori del blog: il 23 aprile in occasione della giornata nazionale del libro la  "Fabbrica di Nichi " vorrebbe inaugurare la sua biblioteca, chiedo a tutti gli autori , se hanno piacere, di donarci una copia delle loro opere che sarà messa in esposizione in modo da poter essere visionata dai visitatori. Chiedo se possibile,  di fare "passaparola".Grazie
    Anna Maria Mastantuono

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  7. Corrette le tue considerazioni, quello che  capita a Ceglie succede in ogni città la cui classe politica è fortemente arroccata su se stessa

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