martedì 13 aprile 2010

Autori in Fabbrica



L'indefinibile annienta la parola.
Rimani nell'attesa.
Lo incontri nello sguardo del morente,
nel frusciare d'immondizie della
vecchia impazzita.
Solo con altra natura è possibile l'incontro.
Il nulla coincide con l'Essere?

da "Parole mai distratte" di Vincenzo Gasparro

5 commenti:


  1. Sì Romina, la trovo di una profondità sconvolgente da anientari la parola.

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  2. ceglieterrestre15 aprile 2010 08:07

    Ciao Pino. Sembra che viviamo un mondo astratto.E' bello, quando sento la  mia mano che accarezza il volto, e mi conferma, che esisto.un grande abbraccio franca

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  3. dal mio punto di vista il Nulla è quel luogo dove albergano i sogni , quel luogo magico dove lo spirito si nutre , dove tutto l'impossibile diventa realtà - irreale, dove è possibile amare ed odiare contemporaneamente e con uguale intensità, è quell'isola che non c'è che tutti abbiamo ma che non tutti conosciamo è.....l' ESSERE e tanto tanto altro ancora
    grazie Vincenzo
    A.M.

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  4. Alla fine Il Settimo Plenilunio è uscito. Peccato tu non sia tra gli illustratori, il volume ne avrebbe certo gadagnato.


    http://sites.google.com/site/carlomenzinger/home-1/i-nostri-libri/il-settimo-plenilunio

    Ciao

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