giovedì 9 agosto 2007

Ricordi

Un trullo, un ulivo secolare, una tavola imbandita ed era festa grande.


INNO ALLA LUNA


Pallida occhieggiava
planando ridente
su bianchi casolari.
Il suo sguardo
gesta animava
per bocche ciarliere,
suoni, canti,
richiami reciproci,
grida acute di bimbi gioiosi.
Per cene all’aperto
bandito era il lume.
Unanime l’inno
alla luna d’estate.
Da "Rossi di Oleandro" di Pino Santoro

4 commenti:

  1. La voce del blogring cegliese (numero O)

    [..] Provo a sintetizzare quanto oggi ho trovato interessante in giro per i blog cegliesi. Un esperimento estivo, vediamo se funziona. (...) le punture maliziose del Diavolaccio (che comunque avranno una risposta ..... e che risposta! Aspetta che vado in v [..]

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  2. ceglieterrestre10 agosto 2007 01:14

    Queste sono le immagini che preferisco, ti ricordano, bei tempi, "un tozzo de pane e via, tutti eravamo felici.

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  3. Era l'accontentarsi di poco che rendeva gustosa la vita. Ora si rischia di cadere nel vortice di un consumismo insaziabile che rende l'individuo perennemente insoddisfatto.

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  4. uè nò na cuntà nù fatt' ?!??

    incominciava così la serata, senza televisione oaltre diavolerie... bastava il nonno che ci raccontava episodi della sua vita conditi con un pò di immaginazione aricchite al punto giusto... e lì noi tutti intorno ad ascoltare fino a quando gli occhi non diventavano pesanti per la stanchezza.... così tutte le sere vicini ad un falò e non importava se quella storia l'avevi già sentita... tanto ogni volta era diversa...

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