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martedì 15 maggio 2007

Palio Madonna della Grotta


Lo spazio davanti alla chiesa è sufficiente per varie manifestazioni musicali e folkloristiche. Far rivivere un'antichissima tradizione come il "Palio Madonna della Grotta" sarebbe uno straordinario evento anche mediatico.
Perchè non pensare, quindi, a ripopolare questo spazio pregno di storia?



Parte del piazzale antistante la chiesa Madonna della Grotta.

Modulo in pdf da firmare e spedire via fax al n. 0831 393113 per i non residenti a Ceglie.

sabato 21 aprile 2007

Il programma di Speleocem continua


Dopo la Madonna della Grotta un giorno dedicato alla Cripta San Michele.
La data precisa è ancora da stabilire ma verso la metà di maggio ci sarà la possibilità di visitare la Cripta san Michele in cui verrà celebrata la Santa Messa.
Secondo il parere autorevole di Gaetano Scatigna gli affreschi che si trovano al suo interno e pubblicati qui di seguito sono i più antichi della Puglia. Un altro diamante da tutelare.







venerdì 13 aprile 2007

Dove i diamanti non hanno valore




L'Associazione Speleocem, alcuni giorni fa, annunziava di aver realizzato un programma per il giorno di Pasquetta, alle 18,30, presso la Madonna della Grotta, dove sarebbe stata celebrata la Messa all'esterno e subito dopo si sarebbe dato il via all'antica tradizione del Palio Madonna della Grotta.
Il programma fu rinviato a domenica 15 aprile per motivi organizzativi. Pazienza, valeva la pena aspettare qualche giorno per una manifestazione che si presentava davvero interessante ed innovativa.
Oggi il colpo di grazia. La manifestazione è stata annullata perchè i proprietari non hanno dato
a Speleocem il permesso  di realizzare questo straordinario evento.
Ogni conclusione da parte mia sarebbe superflua anche perchè davanti a queste cose ti mancano le parole o forse è meglio non scriverle.

venerdì 23 febbraio 2007


Dalla prima pagina del periodico salentino un appello per la tutela dell'antica chiesa della Madonna della Grotta. All'interno una intera pagina molto interessante dedicata all'argomento.

mercoledì 7 febbraio 2007

Madonna della Grotta


Scomparso nel 476 d.C., in seguito alla costante penetrazione barbarica, l'ultimo simulacro di quello che era stato l'Impero Romano d'Occidente, con la deposizione da parte di Odoacre, re degli Eruli, dell'imperatore Romolo Augustolo, cessata contemporaneamente anche nella terra d'Otranto, la dominazione romana, queste terre furono assoggettate alla signoria degli imperatori di Bisanzio, rapaci ed assolutisti non meno dei precedenti dominatori. Della loro presenza, i Bizantini hanno lasciato nella Provincia Salentina, un'impronta quasi indelebile, che ha modificato usi, costumi, lingua, tradizioni, liturgia, facendo quasi rivivere tempi e cultura della Magna Grecia. I monaci greci ed orientali, incalzati dalle persecuzioni di Costantino Capronico,dovettero abbandonare, nell'VIII secolo, le loro sedi nel Libano ed in Palestina e ripararono in Terra d'Otranto dove fondarono ovunque monasteri e romitori tra i quali la Cripta Basiliana e la Madonna della Grotta.
"...Il 20 luglio del 1597, il procuratore generale del Capitolo di Ceglie, don Paladino Nasio, stipula una convenzione con il maestro muratore Vito Nughele per la costruzione di quattro cappelle nella chiesa di Santa Maria della Grotta.



"L'edificio sacro ed i padiglioni della masseria si presentano a chi proviene da Ceglie, quasi all'improvviso, a circa sei chilometri dalla città , dopo aver percorso una stretta, tortuosa vicinale asfaltata, che conduce a Francavilla.
Le pareti della chiesa sono alte e snelle, rese preziose dal bugnato antico, interrotte soltanto dal vecchio portale e dall'ampio rosone, del quale rimane la ghiera esterna e nessun elemento della raggiera. Il silenzio è palpabile; sembra attendere con ieratica maestà il rado studioso, l'occasionale visitatore che si è avventurato in questa breve plaga dell'alto salento a qualche miglio da Ceglie Messapica, per gustare ed analizzare gli ultimi brandelli di una civiltà ormai del tutto scomparsa, racchiusi tra pareti sbrindellate.
Sui muri, scampoli di affreschi, rapsodicamente sopravvissuti ai secoli e all'uomo,  occhieggiano, con addolorato stupore, l'ambiente all'intorno.
Qui, nella chiesa gotica della Madonna della Grotta, il tempo il tempo pare essersi fermato ma non è riuscito a conservare quasi nulla di tutto ciò che i secoli hanno sedimentato con una suggestione sapiente: spessi muri rusticamente bugnati, un protiro semidiroccato, un rosone ridotto a finestra in tempi a noi più vicini, due svelti campanili ad una fornice e tanta, tanta melanconia in cui i ricordi si legano ai ricordi, lo struggimento si alimenta di una muta, intensa commozione..."

Gaetano Scatigna-Minghetti (1995)

lunedì 29 gennaio 2007

Cripta basiliana San Michele

Sapete cos'è che divide il visitatore da questa immagine?

Un mesto cancello sempre chiuso


Foto rimossa nel passaggio da splinder ad Altervista

sarà recuperata appena possibile


Foto di Pino Santoro