martedì 14 ottobre 2008

La miopia non diventi cecità


"Alla collina-acropoli, ove sorgeva il tempio degli dei, nell'antica Messapia, si accedeva mediante una ripida scalinata, ancora oggi esistente, sia pur modificata in epoca medievale, ‘i cento scaloni’ (sono in realtà 109 gradini)."
In realtà non sono più 109 perché gli ultimi sono stati tolti quando fu allargata la circumvallazione.
Bene per il progetto di recupero dei Cento Scaloni ora siamo in attesa dell'avvio dei lavori.
La domanda corretta non è se si costruirà a ridosso dei cento scaloni ma se si continuerà ad edificare visto che già ci sono manufatti ultimati o in fase avanzata.






Ecco cosa riportava il blog di Pino Scaccia, qualche mese fa, sull'argomento.

8 commenti:

  1. Caro Pino,

    oltre il recupero ed il restauro, serve anche la segnaletica che indichi l'esistenza di questa memoria storica millenaria. Quando ero bambino una prozia (classe 1889) raccontava che i "centoscaloni!" erano stati fatti nel 1920 per accontentare i reduci della grande guerra che reclamavano terra e lavoro. Forse in quell'anno fu fatta una grande rinnovazione degli stessi!

    Buona giornata

    dg

    RispondiElimina
  2. Sono andato sul posto.

    Dove c'erano i giardini una folta vegetazione impedisce di vedere i resti della 1° cinta muraria, quella che precede il "Paretone".

    Ho notato poi sbancamenti e costruzioni ultimate. Forse sono abusive. Sarebbe opportuno un intervento chiarificatore dell'Ufficio Tecnico. Altrimenti domani pomeriggio potresti chiedere spiegazioni nel corso dell'incontro con Borri e l'ufficio tecnico.

    RispondiElimina
  3. Caro Pino se ti può tornare utile informo te ed i lettori del tuo blog che ieri scadevano i termini per la presentazione delle offerte relative ai lavori ai centoscaloni ed all'alberatura stradale di via Beato Angelico (campetti di via Sant'anna).

    Oggi sono state valutate le offerte e aslvo imprevisti in questi giorni dovrebbero essere affidati e consegnati i lavori.

    Come vedi, a parte qualche corvo poco accorto, gli impegni ancora riusciamo a mantenerli.

    Con Stima Rocco Argentiero

    RispondiElimina
  4. In effetti non esiste segnaletica che indichi l'esistenza di questo patrimonio. Grazie dg, avevo sentito parlare di questa risistemazione all'inizio del secolo scorso, ma con dei forse che facevano dubitare dell'evento.

    Angelo, certo che se quella parte di Paretone è realmente scomparsa qualcuno ne dovrebbe rispondere alla comunità. Mi documenterò.

    Caro Rocco, ne abbiamo parlato tempo fa con te e Tommaso e sapete come ci tengo ai cento scaloni e non solo per la memoria storica. Prendo atto, con piacere, dell'evolversi della situazione. Non possiamo, però dimenticare il contesto in cui si verrebbe a trovare (purtroppo già inizia a trovarsi, basta guardare le foto) un "monumento" del genere ingabbiato tra case che ne sminuirebbero la bellezza.

    RispondiElimina
  5. Pino,

    ti confesso che ho appreso dell'esistenza della prima cinta muraria (quella che attraverserebbe i Cento Scalini) dalla pubblicazione "Messapica Ceglie" del '98. Io però non sono riuscito a vederla per la folta vegetazione presente nei giardini adiacenti.

    La parte di Paretone (2° cinta muraria), che non si riesce a vedere e di cui tu parli, è quella nei pressi del convento sulla Via di San Michele. Spero non sia stata demolita.

    Sul mio sito ho messo le fotografie di quello che resta della 2° e 3° cinta muraria.

    Infine le costruzioni nella zona A.5 del PdF, di cui parliamo, sembrerebbero essere state condonate.



    p.s. : assessore, Pino aveva già letto la notizia sui lavori per i Cento Scalini.

    RispondiElimina
  6. ceglieterrestre16 ottobre 2008 12:03

    Certo che i bandomi sono una bellissima cornice, anche antichizzata per un reperto importantissimo.

    RispondiElimina
  7. tante volte son sceso a rotta di collo per i cento scaloni e quante volte ho rischiato di rompermi il collo...!!!! ricordo che allora esiteva una certa movida per i cento scaloni, a partire dalla pizzeria di purpitton' per andare a finire a quelli che si appartavano per giocare a zechinette... ma gia da allora vi era uno stato di semiabbondono, a parte fli orti che erano curatissimi la cosa assurda è il fatto che abbiano permesso di stravolgere la vera funzione dei cento scaloni... una volta era la scorciatoia per recarsi dall'alto del paese per andare in stazione... hanno stravolto l'ingresso con quel finto muro a secco che stomachevole solo alla vista....

    RispondiElimina
  8. ceglieterrestre17 ottobre 2008 13:32

    Pino facciamo una bella poesia dedicata ai cento scaloni. un grande abbraccio franca

    RispondiElimina