giovedì 14 agosto 2008

Dolceamaro


La presentazione del libro di Don Gianfranco, sul sagrato della Chiesa Madre, si è svolta davanti a gente partecipe e concretamente interessata. Il suo amaro sfogo, per la scomparsa di alcuni documenti (gli ultimi nel 1995) ha gettato i presenti in un profondo sconforto.



La straordinaria performance delle Risonanze Folk, in Piazza Plebiscito, ha appena stemperato lo sdegno per per questo sconsiderato gesto.



La cleptomania è una brutta malattia da curare.

8 commenti:

  1. biondidomenico14 agosto 2008 09:33

    Ciao Pino, forse non sai che il "vizietto" ha purtroppo colpito anche il gruppo che si è esibito in piazza. Ieri sera rubarono una parte dell'amplificazione.

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  2. che tristezza...

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  3. che sdegno, che schifo!

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  4. Pino ciò che ha riferito Don Gianfranco fa male al cuore anche perchè l'impressione che la cleptomania abbia colpito persone di cultura elevata è marcata!

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  5. Le Risonanze Folk incominciarono lo spettacolo con un'ora e mezza di ritardo giustificandosi che si era rotta la batteria, per non aprire polemiche.

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  6. ceglieterrestre15 agosto 2008 08:26

    Io li chiamerei ladri, troppo lusso nascondersi dietro la 'cleptomania'.Ha me hanno rubato le chianche del mio marciapiede.Non credo che sia un cleptomane, queste pesano.Buon ferragosto un caro saluto franca

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  7. Penso che le Risonanze Folk siano stati dei signori a non denunciare pubblicamente l'accaduto!


    Così non hanno rubato amplificatori al gruppo ma ore d'arte a noi cittadini!!!

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  8. le cose sono andate diversamente.


    Nella fase di scarco del materiale, il principale dell'azienda che forniva il service, veniva derubato (dal suo camioncino) di alcuni effetti personali. Il ritardo è stato dovuto per il disbrigo delle pratiche in caserma. La batterria si è rotta davvero. L'assessore Suma ha denunciato la cosa pubblicamente dal palco prima del concerto.


    Folkeggiando

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