domenica 27 febbraio 2011

Nel regno dei piccioni


Ma come abbiamo potuto ignorare una così bella chiesetta nel cuore del centro storico per tutti questi anni?
Lo scenario che ho trovato questa mattina è davvero drammatico. Liquami di piccioni ovunque su altare, balaustre, capitelli, decorazioni ed affreschi. Erbacce dappertutto, ortiche che hanno coperto l'intero pavimento prendendo possesso persino dell'acquasantiera. Un albero di fichi è spuntato rigoglioso al centro del rudere.
Ringrazio il parroco don Gianni per avermi dato la possibilità di documentare la situazione con diverse immagini, certamente crude ma che faranno riflettere sulla situazione di buona parte del nostro patrimonio. Con il materiale  fotografico della mattinata ho realizzato il seguente video pubblicato anche su You Tube.
Il 10 di Marzo sarà posta fine alla situazione di degrado in cui versa questa piccola bomboniera del nostro passato con la cantierizzazione della struttura, sperando che non vengano avanzati impedimenti o difficoltà varie per l'inizio dei lavori.
Della quota di 50.000 euro spettanti alla Parrocchia ne sono stati raccolti 15.000 con oboli e il ricavato di manifestazioni varie e rappresentazioni teatrali di associazioni operanti sul territorio. Giovedì sera al Teatro Comunale sarà impegnato il gruppo teatrale del Centro Anziani (personalmente ho realizzato le scenografie) che devolverà l'incasso per la Chiesa di san Demetrio.



Salviamola con l'impegno di tutti i cegliesi.




Caro Domenico Madonna della Grotta non la stiamo dimenticando affatto. Il video su You Tube viene visionato ancora tutti i giorni dopo alcuni anni dalla sua pubblicazione.


6 commenti:

  1. Bravo Pino, continua l'opera di sensibilizzazione! Intanto posto un po' di Storia:

    La reale arciconfraternita della morte di San Demetrio sotto il titolo dell'Immacolata Concezione.



    Il Sud è stato sempre terra di conquista da parte di Ordini Religiosi, sopratutto di Gesuiti, Domenicani e Francescani che, nel pieno della Controriforma e agli inizi della crisi del '600, attuando la regola del Concilio di Trento e operando una grande modificazione della religiosità popolare, eliminarono "pratiche antireligiose", rimanenza di usi e superstizioni medievali.
    Furono in particolare i Gesuiti ad avviare nel Regno di Napoli un'importante ondata di missioni, con zelo apostolico, indirizzando esigenze devozionali nell'alveo della riforma elaborato dal Concilio di Trento.
    Con le missioni popolari penitenziali, i Gesuiti evangelizzarono, convertendo al pentimento e alla devozione, mediante l'istituzione di Confraternite laicali con l'osservanza, in particolare, dei fondamentali precetti evangelici e "l'imitatio" della Passione.
    La ritualità drammatica e penitenziale della settimana Santa alimentata dalla Sacra rappresentazione della processione del venerdì Santo, era l'espressione più esaltante e sofferta.
    Ben presto, sotto, la spinta del dopo-Concilio di Trento, fiorirono anche in centri minori Confraternite laicali e, dietro questa spinta, pure a Ceglie Messapica per merito dei frati Gesuiti RR.PP. Grabriele Mastrillo e Giulio Pignataro. Nel 1621 viene fondata la confraternita della Morte in Dan Demetrio, sotto il titolo del'Immacolata Concezione.
    Sarebbe stato utile acquistare le regole e gli statuti seicenteschi del Sodalizio, ma, tra le carte dell'archivio consultate, non se ne è trovata traccia; sicuramente, avevano alla base devozione a forme di vita cristiana per la salvezza dell'anima, così come la costante preghiera e una profonda solidarietà, prese a modello proprio dall'ordine dei Gesuiti.
    La mancanza della documentazione, degli Statuti e delle Regole non ci consente di individuare le classi di appartenenza dei primi confratelli.
    Sin dalla costituzione, la Congrega si riuniva nella chiesa di San Demetrio, usata anche come oratorio, mentre per le funzioni religiose di una certa importanza si usava l'attigua Collegiata.
    Sin dall'anno di fondazione, la Congrega ebbe l'Assenso apolistico, indispensabile per godere di privilegi e della esenzione dalle tasse.
    Quello della confraternita è stato sempre un solido ruolo sociale. Come si evince dagli statuti settecenteschi, per l'ammissione al sodalizio, sempre a maggioranza di voti, con scrutinio segreto e compatibilmente alle esigenze, era necessario essere di buona vita, di illibata fama e di esemplari costumi ed aver adempiuto con profitto all'anno di noviziato.
    L'ingresso era vietato a coloro che fossero stati contemporaneamente iscritti ad altre confraternite e a sacerdoti e chierici.
    Nel caso che qualche confratello si fosse ingiustificatamente assentato durante le processioni, per due volte consecutive, sarebbe stato depennato dal novero degli adepti.
    I confratelli dovevano versare la somma di carlini 15 all'atto d'iscrizione e una rata mensile di grana 4, assicurandosi, così, un funerale con "tutte le pompe necessarie" e i suffragi per la propria anima.


    tratto da:
    Michele CIRACI', "I Riti della Settimana Santa a Ceglie Messapica 1500-1900", Manduria 1997

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  2. Risultati positivi si stanno ottenendo, caro Giacomo, quindi vale la pena continuare con la campagna di sensibilizzazione.

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  3. Per il tuo impegno concreto puoi usare 3 modalità:

    1 - Puoi usare il bollettino postale allegato C/C n. 6659387 intestato a:
    PARROCCHIA
    MARIA SS. ASSUNTA
    CEGLIE MESSAPICA (Br)
    causale:
    Restauro San Demetrio
    Obolo Volontario

    2 - Puoi fare un bonifico bancario a favore della Parrocchia.
    Le coordinate del conto sono:
    BANCA POPOLARE PUGLIESE
    FILIALE DI CEGLIE MESSAPICA
    intestazione:
    PARROCCHIA
    MARIA SS. ASSUNTA
    COD. IBAN: IT 65 A 05262 79150CC0680716010

    3 - Puoi anche semplicemente venire in Parrocchia e consegnare la tua offerta direttamente al Parroco

    PARROCCHIA
    MARIA SS. ASSUNTA
    Via Chiesa, 8
    72013 Ceglie Messapica (Br)
    Tel. 0831 377093

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  4. Un video molto eloquente che che fa vedere oltre quel muro davanti al quale ci passavo quasi tutti i giorni e che nascondeva la vergogna del disinteresse.
    Scusa il fuori tema ma la musica che brano è? Molto adatta al video
    Giovanni R.

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  5. I muri spesso nascondono la vergogna.
    La musica non è reperibile in quanto è una mia creazione al sintetizzatore.

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  6. ceglieterrestre3 marzo 2011 02:02

    Grazie Pino, vedere i video si prova profonda emozione e tantissimo dolore per lo stato che si trovano, continua a lottare anche per me. Un caro saluto


    Madre nostra

    Sola con tuo figlio
    nel buio di una grotta
    in silenzio preghi per noi.
    Madre del cielo e della terra
    perdonaci per la nostra assenza.
    Svegliaci dal nostro torpore
    illumina la nostra mente
    portaci per mano.
    Non ci abbandonare Madre nostra
    facci ritrovare
    la via della pace e dell'amore.

    franca bassi

    Posso solo lasciare per te un fiore virtuale, sono sicura che qualcuno un giorno lascerà per te la mia orchidea.

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