domenica 28 maggio 2006

I poeti della mia terra


I poeti della mia terra

non emigrano mai

si portano chini ed alteri

in ogni spigolo la propria patria.

 

I poeti della mia terra

conoscono il nome di tutte le pietre

e non le scagliano mai

perchè sanno dei peccati del mondo.

 

I poeti della mia terra

non chiedono nulla per sè

se non danno agli ultimi

finché possono tutto ciò che possono.

 

I poeti della mia terra

hanno un cuore nuovo e spalancato

per ogni figlio perso

e nuovamente accolto e ritrovato.

 

I poeti della mia terra

raccontano da sempre

urlando ai piedi di una croce

il pianto di chi non ha voce.

 

I poeti della mia terra

seppelliscono i loro morti

sotto la nuda coltre dell’eterno

e si sentono oltre

e si sentono forti

i poeti della mia terra... 

Poesia di Damiano Leo tratto da "Le strade del cuore"

16 commenti:

  1. Bellissima****** Serj

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  2. Molto bella e piena di coinvolgenti valori di solidarietà.

    Da questa mattina sono nei guai con splinder, non riesco a loggarmi e dunque non riesco a postare. Ti terrò informato sugli sviluppi.

    Ciao, buona notte, Beppe

    http://pilloledicucina.splinder.com

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  3. magliettabianca30 maggio 2006 22:18

    ciao gisan

    se mi vuoi inserire come vivente...

    ;)

    un saluto

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  4. Damiano Leo è un orgoglio per la nostra città.

    X magliettabianca

    ti vengo a visitare spesso anche se non lascio i segni del mio passaggio. Ti ho linkato nel mio blog.

    Ciao

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  5. ... e sono forti i poeti della mia terra!

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  6. Sono di nuovo in rete.

    Ciao, buona giornata e buon wikend, Beppe

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  7. magliettabianca2 giugno 2006 15:03

    si io scherzavo :) inserire me come poeta vivente di ceglie

    ora vado a mettere anche te nei miei link

    grazie

    andrea

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  8. magliettabianca2 giugno 2006 15:10

    fatto

    pino stantoro

    le mie radici

    pittore cegliese

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  9. sarebbe bello ripubblicare questa poesia e la scheda di Damiano sul nostro blog o no?

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  10. Fatto!

    Ciao e buona giornata.

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  11. Essere l'orgoglio della nostra Ceglie è il complimento più bello che potevo ricevere e so di essere in buona compagnia. Ci rivedremo presto con un'altra serata d'arte, grazie alla caparbietà costruttiva dei vari Tonino, Pino e qualche altro (vorrei essere anchi'io, sempre, fra questi). Colgo l'occasione per suggerire a qualche mio "piccolo" amministratore che invece di darsi la zappetta sui piedi, potrebbe amare di più la nostra terra ed i suoi abitanti, magari "allattando" ancora un po'. Tanto quanto basta per capire che non è il politichese che fa grande la nostra terra. Firmato: un poeta della nostra terra.

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  12. E' il minimo che si possa dire a chi porta ovunque Ceglie nel cuore.

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  13. magliettabianca9 giugno 2006 20:49

    la figura di portare qualcosa nel cuore è molto bella in generale perchè dà l'idea di esso come un prisma che avendo ricevuto luce ne transmuta la forma nel passaggio.

    tipo: ceglie ci attraversa.

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  14. "Magliettabianca " è molto poetica, complimenti: ceglie ha sicuramente bisogno del tuo pensiero e del tuo cuore. Firmato: "Le strade del cuore"

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