sabato 10 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
"Canateme ete na star" vi aspetta in tanti
Ecco il manifesto
Vito Argentina (imprenditore) Pino Santoro
Amalia Calia (moglie di Vito) Pasqualina Sgura
Lusy Calia (sorella di Amalia) Paola Ricci
On. Nicola Donnachiara (politico di destra) Cataldo Suma
On. Luigi Fede (politico di sinistra) Mimmo Turrisi
Martumeje (custode) Antonio Albanese
Anna (moglie di Martumeje) Tonia Lodedo
Contessa Quattrocchi (condomina) Concetta Ancona
Nunzia (moglie di Arturo) Isa Vitale
Arturo (fratello di Amalia) Onofrio Tanzarella
Adele Coletta (giornalista) Antonella Suma
Nick Lerna (fotografo) Emilio Cito
Vito Argentina (imprenditore) Pino Santoro
Amalia Calia (moglie di Vito) Pasqualina Sgura
Lusy Calia (sorella di Amalia) Paola Ricci
On. Nicola Donnachiara (politico di destra) Cataldo Suma
On. Luigi Fede (politico di sinistra) Mimmo Turrisi
Martumeje (custode) Antonio Albanese
Anna (moglie di Martumeje) Tonia Lodedo
Contessa Quattrocchi (condomina) Concetta Ancona
Nunzia (moglie di Arturo) Isa Vitale
Arturo (fratello di Amalia) Onofrio Tanzarella
Adele Coletta (giornalista) Antonella Suma
Nick Lerna (fotografo) Emilio Cito
sabato 20 dicembre 2014
domenica 30 novembre 2014
Qui ritrovo ciò che avevo già scritto nel mio libro di poesie
.
Quando muoiono le leggende finiscono i sogni
Quando finiscono i sogni, finisce ogni grandezza.
Quando finiscono i sogni, finisce ogni grandezza.
Siamo stati fortunati, quelli della nostra generazione.
L’ultima della
millenaria civiltà contadina, la prima di quella spaziale e tecnologica.
A cavallo – e il gioco di parole è qui davvero inevitabile – tra i
cavalli che scalpitavano sulle strade di polvere bianca e le astronavi
che sono sbarcate sulla luna.
Una generazione
passata dalla povertà al benessere economico. Dalla semplicità alla
smoderatezza. Una generazione che ha conosciuto i lumi a petrolio e le
luci fatue della televisione, l’analfabetismo diffuso e il precariato
per i laureati, la felicità dell’attesa per le piccole cose e
l’insostenibile insoddisfazione del tutto e subito…
Siamo stati
fortunati perché possiamo confrontare, capire, e fors’anche spiegare,
quanta ricchezza ed amore avevamo. Quando noi siamo stati piccoli, le
nostre famiglie erano tutte numerose. Ai genitori, e fratelli, e
sorelle, si accompagnavano nonni, nonne, zii, cugini, amici, conoscenti,
persone di passaggio, vicini di casa. Un tesoro di umanità
inestimabile. Forse mai più ripetibile. Sicuramente mai dimenticabile.
Non sembra, ma
sono trascorsi secoli. Anni-luce, anzi. La gente – ciascuno di noi –
viveva con naturalezza nelle case e nelle strade, e dividevamo le stesse
emozioni. fonte
domenica 23 novembre 2014
Ceglie vista da Brundarte
Il Castello Ducale
“L’occhio di chi, per via Municipio,
sbocca sul Sagrato della Collegiata, è attratto da un’ampia porta con
arco a tutto sesto che attraverso un ingresso con volta ad ogiva,
immette nell’atrio del Castello Ducale di Ceglie Messapico.
L’ingresso, piuttosto opprimente nonostante l’ampiezza, lascia intravedere la luce di un atrio di forma irregolare che conduce alle diverse ali del Castello caratterizzato da varie fasi di costruzione.
All’interno dell’ingresso, a destra, a pochi metri dalla porta una breve scalinata conduce ad un piccolissimo locale la cui veranda a doppio arco si affaccia sul Sagrato della Collegiata: un antico posto di guardia, prima che modifiche e ristrutturazioni succedutesi nel corso del tempo non ne avessero modificato anche le funzioni.” (1) Fonte
L’ingresso, piuttosto opprimente nonostante l’ampiezza, lascia intravedere la luce di un atrio di forma irregolare che conduce alle diverse ali del Castello caratterizzato da varie fasi di costruzione.
All’interno dell’ingresso, a destra, a pochi metri dalla porta una breve scalinata conduce ad un piccolissimo locale la cui veranda a doppio arco si affaccia sul Sagrato della Collegiata: un antico posto di guardia, prima che modifiche e ristrutturazioni succedutesi nel corso del tempo non ne avessero modificato anche le funzioni.” (1) Fonte
domenica 9 novembre 2014
Anche Ceglie ha una delibera... perché non è pubblicizzata?
Ben
vengano queste decisioni, da qualunque schieramento politico provengano
sono sempre ben accetti e sicuramente diventano un'immagine positiva
per quello schieramento. Alcuni giorni fa in un oliveto a cinquanta
metri dal mio terreno un individuo con un irroratore meccanico spruzzava
pesticidi fino ad una trentina di metri di altezza sugli ulivi. Quello
che mi ha sconcertato è che non usava alcuna protezione: in maniche di
camicia e senza mascherina. Mah, la salute è certamente sua ma questo
dimostra che non sanno quello che maneggiano ed il rischio a cui vanno
incontro.
giovedì 6 novembre 2014
Verso l'età del fuoco...
non si può accettare con indifferenza un arretramento di ceglie verso barbarie del genere
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