martedì 16 aprile 2013

Impediamo questo scippo con una firma









1,766,639 hanno firmato. Aiutaci ad arrivare a 2,000,000


Sembra incredibile, ma Monsanto e soci ci riprovano. Queste voraci aziende di biotecnologie hanno trovato un modo per conquistare il monopolio sui semi della vita, quelli che ci danno il nostro cibo. Stanno cercando di ottenere brevetti su varietà di verdura e frutta che consumiamo quotidianamente come cocomeri, broccoli e meloni, costringendo i coltivatori a pagare per i semi e con il rischio di essere denunciati se non lo fanno.

Possiamo però impedire che si comprino l’intera Madre Natura. E’ vero che aziende come la Monsanto hanno trovato delle scappatoie per aggirare le leggi europee e ottenere il monopolio dei semi normali, ma noi possiamo ancora bloccarle prima che stabiliscano un pericoloso precedente a livello globale. Per farlo abbiamo bisogno che paesi chiave come la Germania, la Francia e l’Olanda (dove il dissenso sta già crescendo) chiedano che si voti per fermare i piani della Monsanto. Già in passato la nostra comunità è riuscita a influenzare la decisione dei governi e possiamo farlo di nuovo.

Molti agricoltori e politici si sono già opposti; ma ora dobbiamo aggiungere la spinta di una mobilitazione dal basso e fare pressione su questi paesi per tenere la Monsanto alla larga da quello che mangiamo. Firma ora e condividi con tutti per aiutarci a realizzare la più grande campagna di sempre a difesa del nostro cibo.

domenica 7 aprile 2013

Sfida tra Musici e Poeti

Il nostro Bartolomeo Bellanova che vive a Bologna ci presenta in questo video alcune sue poesie con le quali è arrivato in semifinale.



Per esprimere il vostro apprezzamento ed aiutarlo a raggiungere le finali cliccare "MI PIACE" sotto il video di Bartolomeo Bellanova su questa pagina facebook MUSICI & POETI - LA SFIDA TRA POETI E CANTAUTORI.

giovedì 28 marzo 2013

La strada smarrita

L'Uomo da pellegrino su questa terra si è trasformato in predatore insaziabile dell'Universo




Crocifissione di E. Notte

Na stave nu crestiane, na vestie cu tte dave
na cose ind'ò muzzone com'a ccane,
o cchjù ppezzendu muscete i strazzate.
Po te scettave a ddorme, cu a pavure
de' ngunune, mu sott'a nnu parete,
jind'a nna macchje o pure arravugghjate
o pezzule de nu pagghjare. A vvote,
nu n'oggne de cenise ca i llassate
sobb'a cuscine a nnu pezzule june
refuggiate pe ll'acque ind'a nnu trudde.
Tratto da "A seconda venute" di Pietro Gatti

giovedì 21 marzo 2013

In Piazza Plebiscito contro la mafia


OGGI 21 MARZO: ore 17.30 in piazza Plebiscito, le realtà sociali e culturali del paese si incontrano per leggere la restante parte dei nomi per essere segno di continuità e di corresponsabilità tra tutte le realtà educative del territorio

Antonino Caponnetto si rivolgeva così ai giovani: “Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli.”    Ci auguriamo, per questo, che ciascuno diventi, per sé e per gli altri, testimone di questa nuova primavera  e che arrivi presto il tempo in cui piantare semi nuovi di giustizia e di libertà, insieme, corresponsabilmente.

Le associazioni che parteciperanno elencate da Stefano Menga

giovedì 7 marzo 2013

8 marzo non solo effimere mimose


Stalking
Scorrono giorni inquieti
in un perimetro di storia.
Copro lividi sul volto
con ampi strati di calce,
bianca e purificatrice.
Ho il fiato sul collo tutto il giorno
le tue zanne mi succhiano il sangue.
Cammino con il tuo sguardo che mi perseguita
sento i tuoi passi risuonare sul selciato,
ho paura di voltarmi e di vederti!
So che ci sei, sei la mia ombra,
sei il mio carceriere senza catene,
sei nell’ombra,
sei come il riflesso della morte,
sei come una lama che trafigge il mio corpo
anche se da lontano.
In un perimetro di storia
mescolo le mie lacrime ad un caffè amaro,
amaro come la vita, amaro come un delirio di solitudine.
Costretta ad apparire con un volto imbellettato
ho dentro l’anima Invisibili piaghe di sofferenza,
putride di violenza.


Muto il mio labbro.
Sono muta davanti al mio assassino,
impotente e muta come agnello da tosare.
Avevo ali grandi come lenzuola di lino
ma ora sono accartocciate su di me
e mi avvolgono come una sindone.
Avevo ali grandi e volevo volare
ma le tue mani aguzzine mi tirano giù
come zavorre uncinate,
e porgo rassegnata i miei polsi
alle tue roventi catene.
Ma io avevo ali grandi,
ma io volevo volare!


Anna Marinelli

venerdì 1 marzo 2013

San Drimitr nueve

Gli altari con relativi affreschi non sono stati restaurati perché i finanziamenti non coprivano le spese dell'intervento di recupero.