lunedì 12 marzo 2012
sabato 10 marzo 2012
Terza replica per "U scraffaliette"

Biglietti in prevendita presso
la Chiesa Madre e il negozio "Segreti" in via S.Rocco n.39.
L'incasso sarà devoluto all’Associazione Nazionale Tumori
Un confortevole pollaio

Posssibile che sia stato autorizzato tutto questo a spese dell'estetica dell'ingresso del Castello di Ceglie?
giovedì 8 marzo 2012
La storia siamo noi
L'altra storia, di Rocco Biondi

I briganti, i contadini, i braccianti e le loro famiglie non hanno voce nelle storie ufficiali. Eppure nel 1860 erano la stragrande maggioranza degli abitanti del Sud, invaso e massacrato dai Savoia piemontesi. I briganti e le classi che rappresentavano non sapevano però né leggere né scrivere; anche le loro dichiarazioni processuali venivano addomesticate dai loro persecutori più acculturati.
La storia che ci fanno conoscere e che viene insegnata nelle scuole, a cominciare dalle università, è quella scritta dai vincitori a giustificazione del loro operato. Vengono presentati solo i fatti che a loro convengono, spesso inventandoli. Vengono tenuti colpevolmente nascosti quelli che possono creare ombre su di loro. I briganti vengono presentati sotto una luce che possa giustificare il loro massacro.
La storia dei vinti, l'altra storia, quella vera, fa molta fatica a venir fuori. Ha aiutato, fino a quando ciò è stato possibile, la tradizione orale. I nostri antenati (vissuti più vicino a quei tempi) hanno raccontato i fatti che hanno avuto come protagonisti i nostri padri briganti, talvolta mitizzandoli. Ma pochi di quei racconti sono stati trascritti, e quando ciò è avvenuto spesso hanno subito la stessa sorte delle verbalizzazioni processuali, sono stati cioè trascritti in maniera favorevole ai vincitori.
mercoledì 7 marzo 2012
A loro i profitti a noi i tumori 2
Inchiesta di Sonia Gioia
Gli esiliati di Cerano

Clicca qui sotto
Cerano, Cerano e c'eravamo pure noi
e qui sotto
A loro i profitti a noi i tumori
Una società che valuta la vita umana meno del denaro non può considerarsi civile
lunedì 5 marzo 2012
La fuga e il risveglio
Questo primo romanzo di Bartolomeo Bellanova evidenzia il "mal de vivre" che si insinua in ambienti che, nell'immaginario collettivo e ad osservatori distratti, appaiono dorati, tranquilli e senza problemi economici. È il caso del protagonista del libro (dipendente di banca) al quale, un incontro con una vita dal percorso diverso dal suo, un breve contatto con una natura incontaminata e i suoi schietti abitanti, ha cambiato radicalmente la prospettiva per guardare il futuro.
venerdì 2 marzo 2012
Torna in scena "U scraffaliette"
Il 18 marzo al Teatro Comunale

Mimmo Turrisi (presentazione iniziale)
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