Un tempo la tavola dei poveri.
Nobilitata dal valore, riconosciuto alla dieta mediterranea dai maggiori dietologi mondiali, diventa pomo di discordia di (in)comprensibili giochi politici.
martedì 28 settembre 2010
La tavola del contadino
lunedì 29 giugno 2009
sabato 3 gennaio 2009
domenica 15 giugno 2008
Tradizioni
Molliche di pane
segreti bisbigli
e singhiozzi femminili
baluardo alla grandine
quando il turchese
imbrattavano nembi paurosi.
Da "Rossi di Oleandro" di Pino Santoro
Grazie a d.g. che ci ha rivelato le parole magiche che allontanavano la grandine
Ecco il commento che mi ha inviato:
"Jas∂t∂ Sambrangisch∂ ∂ nna' dorm∂ ca vech∂ tre nuegghj∂ d∂ v∂nì; iun∂ port∂ iacqu∂, n'at∂ port∂ viend∂ ∂ n'at∂ port∂ segn∂ d∂ malutiemb∂.
Addò a va sci stu tiemb∂? Addò nà cand∂' iadd∂, addò nà chiang∂n∂' piccinn∂, addò nà viv∂ n∂sciuna criatur∂."
Alzati San Francesco e non dormire che vedo tre nuvole avanzare; una porta acqua, un'altra porta vento e un'altra porta segno di maltempo.
Dove deve andare questo tempo? Dove non canta il gallo, dove non piangono bambini, dove non vive nessuna creatura.
Ricordo che erano queste le parole che pronunciava una mia prozia prima di gettare la mollica di pane ai quattro punti cardinali in segno di croce...
Se può essere utile!
d.g
.
venerdì 16 maggio 2008
Tarantella seconda parte
Leggi prima parte
domenica 30 marzo 2008
Tarantella a Ceglie
Un rito per la guarigione dei tarantolati nel territorio di Ceglie consisteva nel preparare una scenografia idonea ad individuare i mali da cui erano posseduti.
Si disponevano in una stanza, una serie di fazzoletti e fettucce di svariati colori appesi a dei chiodi e che sostituivano il male da individuare. Si iniziava quindi a suonare la pizzica con gli strumenti tradizionali fino a quando la vittima entrava in trance e si dirigeva verso il fazzoletto del colore che in quel momento la ossessionava. Lo strappava dal chiodo e nella frenesia lo riduceva in pezzi. Solo allora si svegliava dallo stato ipnotico spesso guarendo dal male che la affliggeva.
Una tecnica di guarigione dai mali, o geni possessori, che ha delle affinità con il coribantismo.
Con il termine "coribanti", nell'antica Grecia, venivano indicati, sia i geni associati alla Grande dea Madre dell'Asia (Cybele) sia i sacerdoti di questa divinità ed i guaritori, uomini e donne, che curavano le "vittime" dei coribanti con uno specifico incantesimo rituale. Questo incantesimo rituale comprendeva una diagnostica musicale e una danza.
venerdì 28 marzo 2008
Ipotesi sulla tarantella
... Questa danza è quasi esclusivamente di uso popolare, appartenente ad ambienti contadini, e pare abbia acquisito la sua caratteristica a Taranto nel periodo della Magna Grecia. Stando al periodo in cui il tarantismo è approdato e si è sviluppato nel nostro territorio, trarrebbe le sue origini da quelle teorie che elaborò la scuola pitagorica che si riformò, nel capoluogo ionico, dopo che Pitagora (Samo 580/570-Metaponto 497 a.c.) si ritirò da Crotone a Metaponto, costretto da una congiura. Queste teorie che i filosofi tarantini Archita, Aristosseno e Clinia diffusero ed elaborarono ulteriormente, sostenute dal fatto che essi furono non solo dei teorici promulgatori della qualità risanatrice della musica ma sperimentavano anche con la pratica tali teorie, dichiaravano la musica elemento vivificante dell'essere umano ed equilibratore cosmico nel rapporto Amore–Anima-Armonia. Gli studi pitagorici, oltre ad aver fornito la musica di intervalli secondo calcoli matematici conoscendo bene l’uso del monocordo, fu utilizzata largamente a fini terapeutici. Pitagora usava la musica come rimedio terapeutico. Aristosseno, curava malati di sciatica, l'eccitazione provocata dal vino e sosteneva che l'aulos e la cetra fossero particolarmente adatti a moderare i costumi ed a salvaguardare il buon governo della città. L’utilizzo catartico della musica investiva dunque nel pitagorismo la sfera del pathos nella sua triplice valenza psichica, somatica e morale. Dal punto di vista della psicologia umanistica questa teoria assume un significato ancora più importante in quanto vi si intravedono nella pratica terapeutica, condotta attraverso l'arte, la musica e la filosofia (quest'ultima intesa come generatrice di tutte le scienze ed arti). Pitagora filosofo, terapeuta, matematico ed astronomo sosteneva la teoria che tutto il creato fosse impostato su armoniche e proporzioni e che la via dell'uomo verso la conoscenza e la saggezza passasse attraverso la consapevolezza di tali proporzioni. Bisognava essere all'unisono con l'universo con l'armonia delle sfere. A Taranto di conseguenza fiorì una straordinaria cultura musicale. La musica era il mezzo elettivo per attivare tale consapevolezza interiore e per innescare processi di crescita nell'uomo. Attraverso la musica e tutte le sue componenti (ritmo, melos, danza etc) l'uomo raggiungeva la situazione estatica che gli permetteva di vibrare all'unisono con gli dei. L'equazione estasi-benessere è alla base della teoria-pratica dell'Ontosofia Psicosomatica e Umanistica (metodo di cui è ideatore il dott. Palmirotta membro dell'AHP (Association for Humanistic Psychology) www.ontosofia.it. E’ fuori discussione che da queste teorie sia scaturita la trasformazione della musica e della danza da scopo orgiastico delle epoche preelleniche a scopo terapeutico. La tradizione della musica risanatrice, nell'area di Taranto, si è mantenuta inalterata attraverso i secoli, congiuntamente all'uso delle danze dionisiache. Si può desumere, quindi, che da queste teorie, dato il duplice scopo, ludico e curativo, derivi la taranta... (continua).
venerdì 16 novembre 2007
Economia contadina
Mandorle e spaccatelle accomunati insieme nell'essiccazione hanno un destino comune:
li fich' maritat'
ovvero i dolci dei poveri di una volta.
mercoledì 3 ottobre 2007
Frugalità
la tavola del contadino
olio su tela 50/70 di Pino Santoro (1981)
giovedì 27 settembre 2007
Ceglie e l'impegno giovanile
Salvare e valorizzare le nostre tradizioni è stato il messaggio a me caro trasmesso dal Collettivo Ubuntu nel programma di Cegliestate.
e messaggi negativi
Il Monterrone oggi deturpato dalle scritte come se non bastasse quello dell'edilizia
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giovedì 31 maggio 2007
Sapienza contadina
Vincent Van Gogh "Campo di grano con corvi" |
Il padre diede al figlio una risposta molto stringata e raggelò il suo entusiasmo.
- Figlio mio, egli disse, questo non è grano, questa è erba.
Arrivò l'estate e le messi biondeggiavano con le spighe cariche di semi. Il nostro studente fece notare al padre che finalmente si poteva godere per la quantità di grano che quelle spighe rigonfie chiaramente facevano intravedere.
Ancora una volta il saggio genitore sconcertò l'inesperto figlio studente esprimendo il suo autorevole parere.
- Figlio mio, egli disse, questo non è grano, questa è paglia.
Arrivò il giorno della mietitura e poi della trebbiatura. Un gran numero di sacchi furono riempiti di grano e trasportati nel granaio di casa. Presente a quella operazione il nostro studente chiese al padre se finalmente si poteva godere per la grande quantità di grano che si era portato a casa.
-Figlio mio, rispose il padre, certamente possiamo godere perchè quello che abbiamo portato a casa è grano, ma solo ora è grano.
Con Madonna della grotta siamo arrivati alla paglia. Continuiamo ad impegnarci con le firme per farla diventare grano.
martedì 15 maggio 2007
Palio Madonna della Grotta
Perchè non pensare, quindi, a ripopolare questo spazio pregno di storia?
Parte del piazzale antistante la chiesa Madonna della Grotta.
Modulo in pdf da firmare e spedire via fax al n. 0831 393113 per i non residenti a Ceglie.
lunedì 26 marzo 2007
domenica 25 marzo 2007
Frugalità e saggezza antica
La nostra società dovrebbe reimpare a sedersi intorno a questi saggi e accanto alla frugalità di un antico focolare riabituarsi ad acoltarli.
Pino Santoro (Olio su tela 50/60)
VECCHIAIA
miseria,
rassegnazione
tue consuete compagne.
Vivi il presente,
ricordando il passato
mentre attendi il futuro.
Questo rimane
di una vita
ormai consumata.
mercoledì 28 febbraio 2007
Antichi giochi
venerdì 2 febbraio 2007
Spoglie di Santa Aurelia
Ceglie Messapica: Spoglie di Sant'Aurelia ( foto anni '60)
Ceglie Messapica: spoglie di Sant'Aurelia ( foto attuale)
martedì 16 gennaio 2007
Grotte di Montevicoli
L'ultima edizione del Presepe Artistico risaliva al lontano 1996 ed era legata a questa cartolina con annullo postale da me realizzata per conto della Pro Loco.
martedì 9 gennaio 2007
Il nostro passato

Foto di S. Antonio (arch. di Pino Santoro)
domenica 31 dicembre 2006
Auguri alla cegliese
Cin cin da Pino.
Con grande meraviglia 4 anni fa durante un pausa lavorativa giocherellavo e giocherellavo da solo sempre al primo passaggio quando mi si è avvicinato un giovane ragazzo della Romania da poco assunto nella mia ditta...ha proseguito nei vari passaggi con vera maestria rifacendo con cura i passaggi inversi per evitare la fine precoce del gioco.
Era il passatempo della sua nonna non gli sembrava vero eppure anche se poco più che ventenne per quegli istanti era ritornato bambino a casa dei Suoi.
I giochi poveri di tutto il mondo sono uguali come uguale è la sofferenza di tutti i poveri del mondo. (mi disse come si chiama ma non lo ricordavo già un minuto dopo, nu,lu chiamamm- a naca)