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mercoledì 12 ottobre 2011

Largo alle ipotesi


Tutte le ipotesi sono plausibili quando manca l'informazione alla fonte.
Una  di queste ipotesi è di



GIOVE AIUTACI TU


Per favore, addetti ai lavori, smentitelo informandoci!


Chiede informazione anche Maria Gioia su Quotidiano di ieri

venerdì 7 ottobre 2011

Vizi pubblici, private virtù...


mi viene da dire parafrasando il titolo di un film del 1975 diretto da Miklós Jancsó.




Almeno una foto al mio gatto posso farla in questo cavolo di paese?!


Un recupero con l'amaro in bocca
(In tutti i miei post su San Demetrio ho sempre evitato la parola restauro; troppo impegnativa)
 



Nel precedente post avevo scritto che avrei cercato di documentare con foto quello che è venuto alla luce nel Centro storico e precisamente sotto il pavimento della chiesa di san Demetrio. Ebbene non è stato possibile condividere con i cegliesi le immagini della cripta, probabilmente una chiesetta precedente al '500 rinvenuta nel sottosuolo della chesa. Sia i rappresentanti della Sovrintendenza che quelli della ditta appaltatrice sono stati categorici: questioni di sicurezza sul cantiere e tutelare i ritrovamenti da malintenzionati.



Cavolo! Denaro pubblico, bene pubblico ma il pubblico non deve sapere!!!



Qualcosa non quadra, il pubblico non saprà mai cosa sia stato realmente rinvenuto, se non quello che è scritto nella documentazione redatta dai volontari addetti agli scavi.
Eravamo in tre ad aver varcato la soglia del cantiere. Dopo un veloce sopralluogo siamo stati gentilmente invitati a continuare a chiedere le nostre informazioni fuori.
Intanto alcune zone, interne ed esterne, adiacenti al muro portante, sono state cementate e non sapremo mai più quello che si è celato a noi per sempre.



E bravo De Benedetti



Pensionati lavorano in redazione, tre milioni di multa a “Repubblica”





Predicare bene e razzolare malissimo è ormai diventato uno sport nazionale. E mentre i precari del giornalismo hanno proclamato due giorni di sciopero per oggi e domani, da Firenze arriva oggi una tegola sulla testa del quotidiano “La Repubblica”. L’editore del quotidiano De Benedetti è stato sanzionato per 3 milioni di euro dall’Inpgi, la cassa previdenziale di categoria dei giornalisti.



fonte

giovedì 22 settembre 2011

Una cripta sotto la chiesa di San Demetrio


Fermati momentaneamente i lavori di recupero della chiesa di San Demetrio a Ceglie Messapica. Durante il rifacimento del pavimento è stata rinvenuta una cripta sottostante. Allertata la Sovrintendenza per il sopralluogo e gli accertamenti per datare e valutare l'importanza archeologica di ciò che è venuto alla luce. Si era a conoscenza di una cripta sotto la chiesa dove era usanza seppellire i defunti.




La chiesa non si presenta più come in questo video ed i lavori di recupero sono a buon punto. I contributi di noi cegliesi, purtroppo non sono ugualmente a buon punto. Dei 50.000 euro spettanti alla Parrocchia ne sono stati raccolti, tra offerte e manifestazioni varie, appena 20.000.
 

venerdì 1 aprile 2011

Al via il recupero di San Demetrio


Sono finalmente iniziati i lavori di recupero della chiesa di san Demetrio con un ritardo di circa un mese a causa del cattivo tempo. Era comprensibile poiché la struttura è priva di copertura ed i lavori iniziali si svolgeranno all'aperto.
La chiesa sarà ultimata nel termine di 150 giorni con penale per inadempienze e ritardi nella consegna.
Dopo una pulizia dalle erbacce e rifiuti vari è ritornato alla luce il pavimento originale con zone prive dei vecchi mattoni di cui è rivestito. Data una prima ripulita, dagli escrementi dei piccioni, all'altare e ai vari rivestimenti in marmo, cominciano ad emergere particolari e decorazioni interessanti che documenterò ad avanzamento lavori.





domenica 27 febbraio 2011

Nel regno dei piccioni


Ma come abbiamo potuto ignorare una così bella chiesetta nel cuore del centro storico per tutti questi anni?
Lo scenario che ho trovato questa mattina è davvero drammatico. Liquami di piccioni ovunque su altare, balaustre, capitelli, decorazioni ed affreschi. Erbacce dappertutto, ortiche che hanno coperto l'intero pavimento prendendo possesso persino dell'acquasantiera. Un albero di fichi è spuntato rigoglioso al centro del rudere.
Ringrazio il parroco don Gianni per avermi dato la possibilità di documentare la situazione con diverse immagini, certamente crude ma che faranno riflettere sulla situazione di buona parte del nostro patrimonio. Con il materiale  fotografico della mattinata ho realizzato il seguente video pubblicato anche su You Tube.
Il 10 di Marzo sarà posta fine alla situazione di degrado in cui versa questa piccola bomboniera del nostro passato con la cantierizzazione della struttura, sperando che non vengano avanzati impedimenti o difficoltà varie per l'inizio dei lavori.
Della quota di 50.000 euro spettanti alla Parrocchia ne sono stati raccolti 15.000 con oboli e il ricavato di manifestazioni varie e rappresentazioni teatrali di associazioni operanti sul territorio. Giovedì sera al Teatro Comunale sarà impegnato il gruppo teatrale del Centro Anziani (personalmente ho realizzato le scenografie) che devolverà l'incasso per la Chiesa di san Demetrio.



Salviamola con l'impegno di tutti i cegliesi.




Caro Domenico Madonna della Grotta non la stiamo dimenticando affatto. Il video su You Tube viene visionato ancora tutti i giorni dopo alcuni anni dalla sua pubblicazione.


mercoledì 9 febbraio 2011

Con la collaborazione di tutti potrà risorgere


Da troppi anni la chiesa di San Demetrio attende di ritornare a vivere.
Il traguardo sembra ormai prossimo


Da "Uno sguardo su Ceglie"

Il G.T.A. Maria SS. Assunta per San Demetrio
Sabato 12 febbraio, alle ore 20,30 e domenica 13 alle ore 19,30
Auditorium Chiesa di San Lorenzo
con la commedia in vernacolo
"U pacce de case"

La prevendita dei biglietti presso la CHIESA MADRE  i giorni feriali dalle ore 19 alle ore 20
L'incasso sarà destinato al recupero della chiesa di san Demetrio
(ancora pochi biglietti disponibili)

martedì 8 maggio 2007

Notizie storiche su San Demetrio

L'attuale chiesa ottocentesca (o quel che ne resta) fu costruita sulle macerie di una preesistente chiesa del '500 andata distrutta agli inizi dell''800.
Ignoti sono gli autori della chiesa cinquecentesca ma si sa che a costruire quella ottocentesca sono stati i maestri muratori Cavallo e Antelmi in pietra cegliese. Fu realizzata in pochi mesi e fu consacrata nel 1885.
Di stile neoclassico, San Demetrio era ad un'unica navata con due altari laterali ed uno centrale dedicato all'Immacolata. La sua volta era affrescata con motivi floreali mentre la parte che copriva l'altare maggiore era dipinta con angeli e scene della vita della Madonna. Una ripida scalinata portava al campanile. Un'organo ottocentesco di straordinaria fattura, costruito a Gallipoli, è andato distrutto nel crollo.

San Demetrio oggi


Un oblio di quasi quarant'anni sembra stia per finire dopo l'impegno preso da questa amministrazione.
Un improvviso crollo agli inizi degli anni '60 distrusse l'ottocentesca chiesa. Monito all'incuria umana, le macerie sono ancora lì, consegnate alla storia cegliese.
Appena in tempo furono messe in salvo le statue dei Misteri e dell'Immacolata. Andate in frantumi la cupola e il campanile, rimangono in piedi i muri perimetrali la facciata e l'altare maggiore. Sulla facciata campeggia ancora la scritta in latino:

"HAC EST DOMUS IMMACOLATAE CONCEPTIONIS BEATAE MARIAE VIRGINIS BENE FUNDATA SUPRA FIRMAN PETRAM ET FIRMITER AEDIFICATA  A.B.S. MDCCCLIV".
Purtroppo la pietra non era sufficientemente stabile per la nostra Ceglie.
Intanto continua la raccolta firme per

"MADONNA DELLA GROTTA E' NOSTRA"

Scaricare il formato PDF da stampare ed inviare a mezzo fax al numero: 0831 393113