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mercoledì 12 ottobre 2011
Largo alle ipotesi
domenica 9 marzo 2008
Evoluzione dello stemma araldico
Stemma attuale di Ceglie Messapica
Fin dall’antichità la torre è stata il simbolo della città, infatti, lo stemma araldico antico (1100-1800) di Ceglie è “un castello aperto con sopra tre torri aperte”; con la abolizione della feudalità comparve una “torre aperta con sopra tre merli e su quello centrale un’aquila imperiale a volo spiegato con testa rivolta a sinistra” .; nel 1864, fu adottato uno stemma araldico rappresentante un guerriero messapico. L’emblema in questione lo si trova stampigliato, sul basamento dei pali di illuminazione in Piazza Plebiscito, lo si può ritrovare anche nella rampa delle scale d’ingresso della vecchia Questura di Brindisi, ora uffici Amministrativi della Prefettura – Piazza Dante. Sui muri di quelle scale sono riprodotti tutti gli stemmi araldici dei venti comuni componenti la provincia di Brindisi, istituita il 7 gennaio 1927.
Il 6 marzo 1953, infine, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri fu assegnato l’attuale blasone: “torre aperta con sopra tre merli”, il quale, tra l’altro risulta anche errato. La merlatura in argomento è del tipo ghibellino, profilo superiore intaccato a coda di rondine, ovvero a “V”, doveva essere, invece, del tipo guelfo, profilo superiore rettilineo. Guardare la torre per rendersene conto.
Il Gonfalone fu assegnato con DPR il 24 marzo 1981. Con DPR n°4136 in data 13 settembre 1988, infine, Ceglie Messapica fu autorizzata a fregiarsi del titolo di CITTA’.
Su quella torre, nel 1874, fu riportato un punto trigonometrico con le coordinate geografiche di quel sito : 40° 38’ 43” lat. Nord. - 17° 31’ 00” long. Est, le quali non sono altro che le coordinate della nostra Città.
Da "Storia di Ceglie Messapica" di Pasquale Elia
martedì 2 ottobre 2007
Civita di Bagnoregio
Panorama di Civita di Bagnoregio
e il ponte per accedervi
guardando l'orizzonte da Civita
e un pò di Roma con i Fori Imperiali
Grazie Franca per la favola che ci hai fatto vivere in questi giorni.
martedì 11 settembre 2007
Di cosa dovrebbe parlare un blog?
Un blog dovrebbe sempre affermare che tutto va bene, che viviamo in un contesto idilliaco oppure dovrebbe evidenziare altre facce della realtà?
In passato (con qualche strascico nel presente) sono state mosse, dai siti cegliesi, alcune critiche alla cultura, all'arte, al teatro e alla musica ufficiali ma sembra che certi santuari sono intoccabili oltre che inaccessibili, salvo poi credersi in diritto di decidere cosa sia arte, cultura e tutto il resto.... Sono sorte come funghi, per l'occasione, schiere di anonimi che hanno difeso a spada tratta una parte elitaria denigrando chi non ha la possibilità di santi in paradiso. Tutti i blog cegliesi hanno avuto a che fare con ripetuti tentativi di demolizione. Fortuna che abbiamo come punto di forza una capacità di coalizzarci.
Io sono del parere che la strada migliore sia quella della collaborazione e di una considerazione più obiettiva dei valori individuali e non quella della delegittimazione se si vuole realmente il bene di Ceglie.