Pervade profumo
di mesti ricordi.
Bambino
già sacrificavo
su altare verdeggiante
di zolle erbose,
spensierata fanciullezza.
Secolari ulivi
ombreggiavano brevi
ed affannati riposi.
Destino incatenato
ad ingrata terra
spirito elevavano
indomiti contadini,
di canti inondando
arsi campi.
Immane fatica
colmare di cibi frugali
tavole zoppicanti,
consumati con sacro pane,
tra esalazioni di lucerne
dagli ultimi guizzi,
improbabili e ricche
primavere sperando.
Pino Santoro