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domenica 17 gennaio 2010

La mia biblioteca, un libro a caso

...Il Baunard si domanda: "Che fanno le menti moderne? Dubitano. E i loro cuori? Soffrono." E in una profonda analisi psicologica delle sofferenze di un gruppo di poeti e filosofi, rileva l'irrefragabile testimonianza dello strazio che il dubbio fa degli animi.
Teodoro Jouffroy chiede: "E come si può vivere in pace quando non si sa né donde si viene, né dove si va, né quel che si debba fare quaggiù? Quando tutto è enigma, mistero soggetto di dubbi e di affanni?".
E più recentemente il noto incredulo Bernard Shaw, nel suo ultimo lavoro: "Troppo vera per essere buona",  per bocca dell'avventuriero Aubrey fa questa significativa confessione: "La fatale parola 'no' si è insinuata miracolosamente in tutti i nostri riconoscimenti di fede. Ma basta questo 'no'? Per un ragazzo sì, ma per un uomo, mai. E io ho bisogno di un'affermazione positiva, io so soltanto che devo trovare la via della vita, per me e per noi tutti, altrimenti siamo tutti perduti"...

 


Dall'introduzione a "Il senso della vita umana"
di Vittorio Marcozzi
ed. 1952


martedì 6 maggio 2008

Divagazioni



il soffio della vita (computer art di Pino Santoro)


E' difficile respirare l'aria delle cime.

Il ghiaccio è vicino, la solitudine immensa
ma che pace illumina le cose.
Come si respira liberamente.
Quanta parte di mondo sentiamo sotto di noi.



Da "Ecce Homo" di Friedrich Nietzsche

domenica 7 gennaio 2007

Rivivi nella nuova casa

In questi giorni questa mia creatura (così chiamo le mie opere) ha cambiato casa.

Dai ricordi al mito ( olio e acrilici su tela 70/100) di Pino Santoro


"In principio c'era la Realtà. In seguito l'Istante trasformò la Realtà in Ricordo e man mano il Tempo, con il suo inesorabile fluire,  cambiò il Ricordo in Mito."
Un passato, spesso segnato da sacrifici e privazioni, filtrato dal tempo si trasforma in ricordo piacevole e perfino bucolico. Il presente nostalgico a volte si rifugia in quei momenti, da me definiti "Le mie radici" e trasformato, con grande intuito, da Domenico Biondi, nel suo blog, in "Le nostre radici".
Dalla memoria e dalle radici attingiamo, a piene mani, quel condimento che dà sapore ad un presente spesso frettoloso, distratto e insipido.

"Non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, contro i rami sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te."
(San Paolo)

mercoledì 8 marzo 2006



Grafica del pittore  Pino Santoro (www.pinosantoro.it)


RADICI



Noi metamorfosi


come ogni cosa plasmata,


perenne antitesi


tra Scilla e Cariddi


unica sintesi


tra caduco e immortale?


Lemuri nobilitati


o divinità decadute?


Vaganti meteore


di effimera essenza


o gocce di eterno


in terra d’esilio?


Tesi in aneliti


verso incognite,


linfa suggiamo


a profonde radici.


Da  "Proscenio Bianco di Calce" del poeta  Pino Santoro