giovedì 22 settembre 2011

Una cripta sotto la chiesa di San Demetrio


Fermati momentaneamente i lavori di recupero della chiesa di San Demetrio a Ceglie Messapica. Durante il rifacimento del pavimento è stata rinvenuta una cripta sottostante. Allertata la Sovrintendenza per il sopralluogo e gli accertamenti per datare e valutare l'importanza archeologica di ciò che è venuto alla luce. Si era a conoscenza di una cripta sotto la chiesa dove era usanza seppellire i defunti.




La chiesa non si presenta più come in questo video ed i lavori di recupero sono a buon punto. I contributi di noi cegliesi, purtroppo non sono ugualmente a buon punto. Dei 50.000 euro spettanti alla Parrocchia ne sono stati raccolti, tra offerte e manifestazioni varie, appena 20.000.
 

mercoledì 21 settembre 2011

Quante balle impunite ci hanno raccontato!




Solo l’1,2% dell’elettricità usata in Italia viene dal nucleare d’importazione!



Il bilancio elettrico 2010 è on line da oggi sul sito del Gse (Gestore servizi energetici). Si affianca ad altri documenti resi noti negli ultimi giorni, che complessivamente rendono possibile un’analisi approfondita della produzione e del consumo di energia elettrica in Italia.
Mi limito ad alcune spigolature salienti. Le energie rinnovabili rappresentano ora il 22,8% della produzione italiana (l’idroelettrico fa la parte del leone): gli impianti hanno raggiunto la potenza complessiva di 30,3 GW (+14,2%) e la produzione lorda di 77,0 TWh (+11,1%).
Viene importato il 13,4% dell’elettricità che serve all’Italia.

Ricordate prima del referendum i tritamenti televisivi sulle massicce importazioni nucleari alle quali era attribuito un ruolo salvifico nei confronti delle aziende e del Paese? Ebbene, nel 2010 proveniva dalle centrali nucleari situate oltreconfine solo l’1,2% dell’energia elettrica circolante in Italia. Quante balle impunite ci hanno raccontato!



Sempre nel 2010, l’energia elettrica richiesta dalla rete è stata pari a 330,5 TWh. Ben 20,6 TWh sono evaporati con le perdite di rete e i consumi sono stati pari a 309,9 TWh.



Fra i consumi, la parte del leone – ovvero il 44,7% – è stata utilizzata per attività industriali. Seguono il terziario col 30% e gli usi domestici col 22,5%.



Della voce “terziario” fa parte anche l’illuminazione pubblica, che da sola “mangia” energia elettrica più dell’intero settore agricolo: a me sembra che lo scialo di luce notturna nelle strade sia scandalosamente eccessivo, ma magari ci tornerò su un’altra volta.



Quanto alla produzione, le rinnovabili hanno contribuito con 75,4 TWh, pari a quasi il 23% del fabbisogno italiano. Il termoelettrico ha assicurato circa il 63% del fabbisogno, soprattutto grazie al gas naturale. Il carbone – il più inquinante fra i combustibili fossili – assicura circa il 10% della produzione. Poco, ma pursempre troppo, a mio parere.



Per far quadrare i conti serve appunto un’importazione pari al 13,4% del fabbisogno, ossia 44,2 TWh. Sul sito del Gse si legge che, di essi, 36,1 TWh devono essere accompagnati da un certificato di origine da fonti rinnovabili, e che i rimanenti 6,9 TWh derivano da altre fonti. Compresa la risibilissima fetta nucleare.



Il contributo Cip6 prelevato dalle nostre bollette per incentivare le energie rinnovabili in realtà va solo per il 16% scarso alle rinnovabili vere. Il 40,7 va al gas naturale e il 43,5% ad “altre fonti” fra cui spicca l’incenerimento dei rifiuti.



Fonte

domenica 18 settembre 2011

Che attrice...



...anche lei complotta per mandarlo a casa.




I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale.



Woody Allen

sabato 17 settembre 2011

La nostra guerra da combattere


Non esagera, nel suo blog, il nostro Stefano Menga sulla grave situazione dei numerosi casi di tumori a Ceglie Messapica. Proprio ieri sono venuto a conoscenza di due casi inaspettati di amici e conoscenti. Le notizie arrivano continue e numerose (troppo) nel nostro paese. Credo che sia il momento, non più rinviabile, di uno studio approfondito della situazione ambientale, sicuramente degradata dalla posizione geografica rispetto a Taranto e Brindisi, ma non dovrebbe essere la sola causa visto che altre città si troverebbero in posizioni simili.
La libertà di emissioni nell'atmosfera, in nome di un profitto, una Nazione civile dovrebbe limitarla di fronte a conseguenze di questa portata.

 



Leggi tutto da Stefano Menga

mercoledì 14 settembre 2011

Passat u sand, passat a fest


Proprio di questi giorni di settembre del lontano 2006, sul mio blog mi occupavo dell'abbandono in cui versavano "li Ciend scalun". Ritornai sull'argomento con il post  "Repetita iuvant?" nel giugno 2007, Furono finalmente eseguiti degli interventi di recupero, discutibili o meno, per poi tornare di nuovo alla fase dell'abbandono. Possibile che non si trovi un collocamento più dignitoso nel programma turistico cegliese per questo ingresso storico e altamente suggestivo, risalente ad epoca messapica? Fino agli anni '70 erano un luogo di incontri furtivi a pagamento, poi diventarono troppo sporchi anche per quello.



Spero non ripercorrano la stessa strada!!!




Foto di Pino Santoro 2006

lunedì 12 settembre 2011

Vai a spiegarlo ai ricchi e....ai politici!!!


Il superfluo dei ricchi è proprietà dei poveri



(Sant'Agostino)


Il 4 dicembre 1964, nel discorso pronunciato a Bombay, Papa Paolo VI dichiarava: "Che le nazioni possano smettere la corsa alle armi e consacrare invece le loro risorse e le loro energie all'assistenza fraterna ai paesi in via di sviluppo. Che ogni nazione possa devolvere anche una parte delle sue spese militari ad un grande fondo mondiale per la risoluzione dei numerosi problemi che si pongono per i tanti diseredati della terra".

Tratto da "La civiltà dei semafori di Raoul Follereau 1969)





Noi Messapi...


...non ci facciamo mancare proprio nulla!!!
FUMETTO IN DIALETTO CEGLIESE



clicca sull'immagine




no, purtroppo qualcosa ci manca!!!
clicca qui per rileggere un mio vecchio post



Evoluzione del trullo dal Diavoletto