mercoledì 26 ottobre 2011

Come possono capire chi non arriva a fine mese?



Comoda la vita per i perditempo del Senato, vero?

La U.E. è soddosfatta
 










La giustizia è la forza dei re, la furbizia è la forza della donna, l'orgoglio è la forza dei pazzi, la spada è la forza del bandito, l'umiltà è la forza dei saggi, le lacrime sono la forza del bambino, l'amore di un uomo e una donna è la forza del mondo.




 

martedì 25 ottobre 2011

Un gradito ritorno



Dopo la lunga pausa della sospensione delle pubblicazioni riprendo ad aggiornare il mio blog, soprattutto per soddisfare coloro che, in diversi modi, mi hanno sollecitato a continuare a diffondere notizie, curiosità, avvenimenti, riguardanti la storia di Ceglie Messapica, per mantenere vivo il legame con la propria terra e conoscere meglio le proprie radici.



Prendo spunto da due pubblicazioni che riguardano la microstoria di Ceglie del XV secolo, le quali rivelano fonti inedite, personaggi ed avvenimenti che ci introducono a contemplare un panorama più completo della storia cegliese, sino ad ora ignoto ai più, per riannodare i legami con gli assidui lettori di questo blog.

giovedì 20 ottobre 2011

A volte il potere e la sopraffazione coincidono


Alla fine la verità viene sempre a galla
Esiste una differenza fondamentale fra me e Silvio Berlusconi.



 



Che lui può intentarmi qualsiasi causa quando vuole. Io no. Semplicemente perché io non ho le immunità che invece proteggono lui.
Non è una partita ad armi pari.


(Milena Gabanelli)




 



"Sic transit gloria mundi"

domenica 16 ottobre 2011

San Dimitr di Cegghje (Dymitr z Salonik)


Tra storia e leggenda conosciamo meglio a chi fu dedicata la chiesa di Ceglie:
 



San Demetrio di Tessalonica, (in greco Άγιος Δημήτριος της Θεσσαλονίκης)
venerato sia dalla chiesa Cattolica che da quella Ortodossa



Demetrio proviene da una famiglia di rango senatorio e percorre una brillante carriera nell'ammiministrazione imperiale; predica il vangelo nel portico occidentale del Foro di Tessalonica e raduna i discepoli in una sala sotterranea delle vicine terme. Uno di costoro, Nestore, chiede a Demetrio di benedirlo in vista della lotta, prega il suo Dio e uccide l'avversario nello stadio; interrogato da Massimiano, attribuisce al Dio di Demetrio la vittoria e l'imperatore fa allora mettere a morte prima Nestore e poi Demetrio (306 d.C.), il cui servo ne raccoglie il sangue che opera ogni sorta di guarigioni. Piu' tardi il prefetto Leonzio, miracolosamente risanato da una grave malattia sul luogo stesso del martirio, vi fa costruire una chiesa; dovendo far ritorno in Illirico, vuole portare con sé una reliquia del santo, ma Demetrio gli appare in sogno e glielo proibisce: Leonzio allora chiude in un cofanetto la clamide imbevuta del sangue del martire (che compie in viaggio molti miracoli) e la depone a Sirmio nella chiesa che fa edificare in suo onore.

E se in questi giorni si aprissero le "porte" delle cripte e ci venisse rivelato l'arcano delle loro sembianze?