lunedì 6 febbraio 2012

La mandorla brindisina nel Castello di Ceglie

di Edmondo Bellanova

Quest’anno per un quintale di mandorle mi è stata offerta la somma di 85,00 euro e, anche senza fare conti precisi, ho ritenuto più opportuno lasciarle nei sacchi sperando che i miei decidessero di trasformarle in pasticcini, cupetë, ricci e biscotti cegliesi.

Questo prezzo non mi ha fatto minimamente pentire dell’aver estirpato la maggior parte dei mandorli in tutti i nostri terreni, anzi mi sono ancor più convinto che la nostra agricoltura continua a percorrere una maledetta via verso un inevitabile fallimento. Poi ho letto della manifestazione organizzata a Ceglie Messapica dal Consorzio per la valorizzazione della mandorla brindisina ed ho voluto parteciparvi per capire meglio cosa si propone di nuovo.

Entrare nel Castello ducale è sempre emozionante perché nel silenzio e nella penombra del maniero riecheggia ancora lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli e lo stridio delle ruote ferrate delle carrozze sul consunto selciato dell’atrio interno. Appena dentro lo sguardo corre veloce verso il pianerottolo della preziosa scalinata quattrocentesca dove l’immagine della nobildonna è lì ad accoglierti non senza farti pesare la differenza di lignaggio e non ti senti a tuo agio, ma ospite in un sogno irreale.

Questa volta è Antonio De Franco a cronometrare il ritardo con il quale la manifestazione inizia: un’ora e nove minuti. Non mi stancherò mai di evidenziare questa diffusa cattiva abitudine di far aspettare ospiti-invitati, ma così vanno le cose! Allora approfitto di questo tempo per scambiare saluti con vecchi amici e non perdo l’occasione di fare nuove conoscenze.

L’incontro con il rag. Antonio De Franco mi rattrista perché è inevitabile che il suo volto mi ricordi gli anni vissuti nell’amicizia di suo fratello Francesco, vissuto troppo poco!

Rivedo il dott. Agostino Grassi le cui indicazioni sulla dieta mediterranea fanno sperare in una facile liberazione dai tanti problemi della moderna alimentazione con la semplice rivalutazione dei prodotti delle nostre campagne. Il presidente Mario Annese  sembra  sempre più lontano dall’agone politico, occupa il solito posto in  seconda fila. Il sindaco Caroli, stranamente più puntuale di altre volte, sembra irritato con qualcuno, ma la cosa non m’interessa perché incontro Pino Santoro con il quale disquisisco sul maldestro tentativo degli espositori di italianizzare il nome delle varietà di mandorle esposte. Trovo strano leggere : riviezzo, mingunna, vuttala. Dovremmo rileggere Pietro Gatti e/o rifarci  al glossario di Pasquale Elia.

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domenica 5 febbraio 2012

“I cristiani e le sfide del territorio

La parrocchia Maria SS. Assunta, chiesa madre di Ceglie Messapica, promuove, Domenica 5 Febbraio alle ore 18.30, un incontro con don Raffaele Bruno della Cooperativa “Terre di Puglia- Libera Terra”, cappellano del carcere di Lecce e già responsabile regionale di “Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. L’incontro, “I cristiani e le sfide del territorio: per una chiesa in cammino con gli uomini e le donne di oggi”, vuole essere occasione di riflessione e di studio su quelle che rappresentano le domande e le attese sempre nuove e sempre più bisognose di risposte adeguate. Per questo esse diventano “sfide” alla nostra capacità di ascolto, di attenzione e di comunicazione. In questa occasione, inoltre, si inaugurerà il Centro di ascolto “In cammino” della Caritas parrocchiale che si pone l’obiettivo di incontrare, accogliere e ascoltare, con massima riservatezza, i bisogni e le aspettative delle persone, orientarle verso uffici e/o enti, informarle sui propri diritti e doveri e sulle competenze dei vari uffici, e individuare, insieme, possibili interventi per migliorare le situazioni di partenza, in collaborazione con la parrocchia e il territorio.
Info: don Gianni Caliandro 0831.377093

giovedì 2 febbraio 2012

Gli imbonitori del nuovo millennio



Sicuramente in Parlamento gira una malattia molto contagiosa che porta a sproloquiare e a sparare cazzate. Di quelle di Berlusconi e combriccola ormai abbiamo perso il conto, ma adesso cominciano a spararle a raffiche anche questi

Benvenuto al Consorzio della mandorla brindisina

 Pino Santorocommento sulla bacheca di Consorzio Della Mandorla Brindisina


Ben venga un consorzio che tuteli un nostro prodotto genuino che fa da base ad altrettanti prodotti genuini. In una mia recente polemica sul mio blog ho lamentato i prezzi di acquisto delle mandorle dai produttori cegliesi che sicuramente non ne incentivano la produzione.





pinosantoro.altervista.org
Davvero buone, quest'anno, le mandorle; scarsa produzione ma di qualità. Ho appena finito di raccogliere le mie; cinquanta chili di ottime mandorle cegliesi. Bene, penso, ne tratterrò una decina di chili ed il resto lo vendo. Mi reco dal commerciante "di fiducia" per conoscere la sorpresa dell'anno...






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    • Caro Pino, esiste un consorzio a tutela oltre che un presidio slow food, oggi sono 4 i produttori, che certificano la provenienza delle mandorle, Cegliesi puro sangue. Lo sforzo p appunto incentivare all'utilizzo delle nostre risorse. Malgrado costino di più, dove c'è amore e gusto non c'è perdenza. Io nel mio b&b utilizzo solo Biscotti Cegliesi del Presidio Slow Food,mandorle, miele e marmellata di ciliegie cegliesi. Spendo molto di più, ma il cliente che viene da fuori se ne innamora perdutamente e si avvede della differenza.  Abbiamo perso l'amore, ma questo è un tentativo importante di recuperarlo! Contiamo nel tuo aiuto!

      circa un'ora fa ·



    • Pino Santoro

    • Non metto in dubbio che vengano usate mandorle cegliesi da parte di produttori coscienziosi. Io sollevo il problema del basso costo delle mandorle alla produzione, che si alza di molto per chi acquista dai grossisti. Si dovrebbe diffondere l'idea che chi produce biscotti cegliesi compri le mandorle dal produttore e non dai mezzadri, che non producono ma sottraggono ricchezza.











mercoledì 1 febbraio 2012

Teatro a Ceglie, una realtà attiva


Il Centro Socio Culturale Ricreativo Anziani


Ceglie Messapica(BR)


Presenta


Tutt u munn i pais


Commedia in vernacolo arrangiata da Maria Conte


Domenica 12 Febbraio 2012


Ingresso ore 19.00, inizio spettacolo ore 19.30


Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza